La Salina di Cervia
La Salina di Cervia è un’oasi naturalistica di 827 ettari che presenta e mantiene la flora e la fauna tipiche delle zone umide salmastre. La storia di Cervia è strettamente legata alla produzione del sale. Cervia un tempo era denominata Ficocle. La città sorgeva a pochi chilometri dalla costa, in mezzo a valli adatte ad imbrigliare l’acqua del mare necessaria alle saline. Il sale, il famoso “oro bianco” , era prezioso come elemento essenziale per la conservazione degli alimenti e per le attività di trasformazione. Per questa ricchezza Cervia fu nei secoli passati oggetto di contese da parte delle signorie e degli Stati del tempo. Accanto alle saline è attivo il centro vista del Parco.
E in più...
Centro storico di Cervia
La città venne ricostruita ex nov dal 1697 al 1714 in prossimità della costa, in base ad un originale piano urbanistico. Nacquero così ai lati del Porto Canale i grandiosi magazzini del Sale (che potevano contenere oltre 100.000 quintali di sale) per il deposito, in attesa delle imbarcazioni da carico per le rispettive destinazioni. I Magazzini del Sale, insieme alla Torre S. Michele e alla Darsena, costituiscono lo scorcio più suggestivo del centro storico.
Delimitato dal quadrilatero delle case dei salinari, il centro a pianta rettangolare, con all’interno la Cattedrale, il Municipio, il Teatro e le case dei maggiorenti, rappresenta oggi il nucleo originario della città del sale e del borgo dei pescatori. Di particolare pregio artistico sono inoltre la Chiesa del Suffragio (1722) e la Chiesa di S. Antonio (1704).
La costa
Lungo il litorale sorgono centri balneari strettamente integrati al Parco ed in particolare alle Pinete demaniali ove prevale il Pino marittimo: da Nord si susseguono Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di savio, Milano Marittima, Cervia, Pinarella e Tagliata.
Località “verdi” a dimensione d’uomo, dotate di ottimi servizi e di ottima e diversificata recettività, con ristoranti, alberghi, campeggi (con aree camper) e case vacanze, fruibili tutto l’anno.