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Palazzo Milzetti
Via Tonducci, 15
48018 - Faenza (Ra)

  • Telefono:
    0546.26493
  • Fax:
    0546.21015
  • Sito Internet:
    http://palazzomilzetti.jimdo.com/
  • E-mail:
    sbsae-bo.palazzomilzetti@beniculturali.it
  • Apertura:
    Lunedì 8,45-13,30
    Da martedì a sabato: 8,45-13,30 / 14,15-16,30
  • Chiusura:
    1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre.
  • Ingresso:
    Intero € 4, Ridotto € 2, Gratuito (sotto i 18 e sopra i 65 anni)
  • Nota bene:
    Le visite al di fuori dell'orario ordinario (su prenotazione, minimo 15-20 persone) vanno richieste con anticipo e concordate con la Direzione.
  • Visite didattiche:
    Si organizzano visite per scuole: elementari, medie e medie superiori. Contattare la Direzione per maggiori informazioni.


Palazzo Milzetti

Palazzo Milzetti (1795-1802), costituisce la più alta e compiuta espressione dell'arte neoclassica a Faenza, un mirabile esempio di integrazione tra architettura, decorazione e arredo, alla cui realizzazione contribuirono architetti come G.Pistocchi e G.A.Antolini e artisti come F.Giani, A.Trentanove e i fratelli Ballanti-Graziani.
I due architetti che diedero volto al Palazzo interpretarono le esigenze – profondamente mutate nel corso di una sola generazione – dei due Milzetti, padre e figlio, a cui si lega la nascita di questo meraviglioso complesso decorativo.
Il conte Nicola diede l'avvio alla costruzione valendosi dell'architetto faentino Giuseppe Pistocchi, suo figlio Francesco proseguì i lavori affidandoli a Giovanni Antonio, Antolini di Castelbolognese.
L'inizio della costruzione si colloca nel 1792, sullo sfondo degli anni repubblicani di Napoleone. Pistocchi diede forma alla chiusa facciata neocinquecentesca lungo il primo tratto di via Tonducci (allora via della Fiera). Risalgono a lui anche l'impostazione degli spazi interni, (probabilmente la planimetria ad L che caratterizza la costruzione) e il doppio loggiato della facciata interna.
G.A.Antolini, subentrato verso  il 1800, diede una caratterizzazione più solenne ad altri spazi del Palazzo (lo scalone di accesso al piano nobile, la sala ottagonale, la parte destra della facciata interna), interpretando le esigenze di Francesco Milzetti di affiancare la propria emergente carriera politica alla funzione di rappresentanza del palazzo paterno.
Verso la fine del 1801, entrarono in scena le figure dei decoratori:
Felice Giani, con il compito della regia e organizzazione del complesso apparato figurativo, Gaetano Bertolani come direttore della "bottega" di F.Giani, il riminese Antonio Trentanove plasticatore, oltre ai faentini G.Battista e Francesco Ballanti Graziani.
E' in questo contesto che nascono le stupefacenti decorazioni degli spazi al piano terra e soprattutto al piano nobile, liberamente ispirate a repertori archeologizzanti, realizzate da F.Giani, (decoratore piemontese, ma di educazione accademica bolognese e romana), che aggiunge alla già altissima caratterizzazione architettonica del Palazzo la sua prorompente capacità inventiva e l'esecuzione di magistrale freschezza.
Sono pitture a tempera, caratterizzate dall'intatta brillantezza dei colori, che col tempo non tendono ad alterarsi. Nessuna riproduzione sostituisce l'esperienza del fisico entrare in queste stanze rivestite di storie intercalate da repertori decorativi di indescrivibile ricchezza e varietà, dove la parte pittorica ed ornamentale dei soffitti si armonizza con le pareti (decorate con ornati a monocromo e raffinate tappezzerie) e l'arredo quali consolles, specchiere, lampadari e porte.I temi decorativi riflettono le destinazioni delle diverse sale, privilegiando i temi mitologici e storici che la funzione della stanza evoca. (Un esempio per tutti:lo splendido antibagno ovale – dove il visitatore è quasi subito introdotto - liberamente ispirato agli antichi ambienti termali, dove una profusione di motivi decorativi colorati spicca sul nero vellutato di cui è interamente ricoperto l'invaso spaziale).

Nel 1808 Francesco Milzetti fu costretto per vari motivi a mettere in vendita il palazzo che passò a Pasquale Papiani, possidente di Modigliana, poi, nel 1814, a Domenico Ugolini e nel 1817 ai conti Giuseppe ed Ercole Rondinini cui spetta il completamento degli arredi,la costruzione dell'ala occidentale e la realizzazione della capanna rustica.Fra il 1830 e il 1851 si collocano i lavori di sistemazione del giardino romantico all’inglese e di una costruzione di servizio sulla facciata interna.Da Giuseppe Rondinini il Palazzo passò al cognato, conte Ludovico Magnaguti di Mantova e nell'ultimo dopoguerra fu acquistato dall'avv.G.Bolognesi, cui spetta la vendita allo Stato italiano nel 1973.

Dal 2001 Palazzo Milzetti ha iniziato la sua vita istituzionale come Museo dell'Età Neoclassica in Romagna: traguardo lungamente atteso – data la sua acquisizione da parte dello Stato nel 1973 – per una dimora storica che, oltre ad essere un ricchissimo esempio di mirabile integrazione tra architettura, decorazione e arredo, rappresenta la testimonianza più integra di quella civiltà architettonico-decorativa che in età neoclassica fiorì a Faenza.
L'apparato decorativo di P.Milzetti è straordinariamente ben conservato; ma questa fortunata condizione di partenza è stata – ed è tuttora – accompagnata nel tempo da un’attività di restauro e manutenzione continua.

ATTIVITA' DEL SERVIZIO EDUCATIVO DEL MUSEO

- Edita due volte l'anno il calendario di appuntamenti (primavera/estate e autunno/inverno): si tratta di incontri culturali diversi: conferenze, concerti, visite guidate a tema, tutti legati all'iconografia del palazzo, alle decorazioni, agli arredi contenuti, all'epoca storica di cui è testimonianza in tutti i suoi aspetti (politici, quotidiani, figurativi…). Una grande attenzione è  data ogni anno – tanto da diventare un appuntamento consueto ogni mese di marzo – al tema delle donne,sotto il titolo illustre "De claris mulieribus": si parla cioè di donne famose. Donne le cui vicende personali si intrecciano con quelle artistiche e socio- culturali dell’epoca nella quale si trovarono a vivere. 

- Il programma di appuntamenti è solo una delle attività dei Servizi educativi del Museo.
Le visite guidate sono, per esempio, all'ordine del giorno: è disponibile tutto l'anno – nelle giornate di martedì e mercoledì - un servizio di visite guidate gratuite con l'assistenza di operatori didattici a cura del Museo e in collaborazione con l'Università degli Adulti di Faenza, per le quali è necessario prenotarsi con almeno una settimana di anticipo (entro il giovedì della settimana precedente la visita).
- nelle giornate di giovedì,e venerdì il Museo offre inoltre la possibilità di partecipare a 3 diversi laboratori didattici all'interno di suoi spazi, lavorando sull'epoca storica di cui è testimonianza.

- E' disponibile tutto l'anno – nelle giornate di martedì e mercoledì - un servizio di visite guidate e visite guidate a tema  gratuite con l’assistenza di operatori didattici a cura del Museo, per le quali è necessario prenotarsi con almeno una  settimana di anticipo (entro il giovedì della settimana precedente la visita) rivolto a:
studenti delle scuole Elementari, Medie e Superiori (visite guidate)
studenti delle Scuole Elementari e Medie, (visite guidate a tema) accompagnati dai loro insegnanti.

Visita guidata – durata: 1 ora.
Orario: ogni martedì e mercoledì
all'interno delle seguenti fasce orarie: 8,45/9,45 – 10/11 – 11,15/12,15 – 12,30/13,30
Visita guidata a tema – durata: 1 ora e 30 minuti. Visita guidata:1ora,attività di laboratorio:30min. Orario: ogni martedì e mercoledì, all’interno delle seguenti fasce orarie:8,45/10,15 – 11,15/12,45

ELENCO VISITE GUIDATE A TEMA

1 - GLI DEI INNAMORATI. Osservazione del Gabinetto d’Amore,
       mito di Apollo e Dafne.
2 - AVVENTURA NELLO SPAZIO.  Osservazione del tempio di Apollo,
      mito di Fetonte ed del Carro del Sole.
3 - MENS SANA IN CORPORE SANO.  Osservazione della Biblioteca,
     con storie di Flora e Mercurio, Bagno nero, con storie di Nettuno e Anfitrite
4 - AL LAVORO … IN CUCINA! La vita quotidiana che si svolgeva
      in queste stanze, cibi e bevande dell'epoca.

** Il tema della visita va scelto dall’insegnante PRIMA della visita e specificato alla prenotazione
 
- nelle giornate di giovedì,e venerdì il Museo offre la possibilità di partecipare a 3 diversi laboratori didattici all’interno di suoi spazi, lavorando sull’epoca storica di cui è testimonianza:
Destinatari - Scuola dell'infanzia - Scuola elementare - Scuola media
Durata: ogni laboratorio è composto di una serie d’incontri, di 2 ore ciascuno.
Orario: i laboratori si svolgono ogni Giovedì e Venerdì durante le seguenti fasce orarie:
Mattino: dalle 08.45 alle 10.45 e dalle 11.00 alle 13.00;
Pomeriggio: dalle 14.15 alle 16.15;
E' richiesta la prenotazione con un mese di anticipo.
        
ELENCO LABORATORI
Laboratorio 1- Il Palazzo magico................................n°4 incontri
Laboratorio 2-Il Palazzo fantastico.............................n°6 incontri
Laboratorio 3-Il Palazzo rinnovato.............................n°6 incontri

Il costo di ogni incontro è di euro 3 per ogni allievo, da corrispondersi alle responsabili didattiche, presso la sede di Palazzo Milzetti, durante il primo incontro. Per i laboratori, il Museo ha instaurato una collaborazione con NeoDidattica (Viola Emaldi e Silvia Chiarini), che li realizza con il coordinamento del Museo.

Informazioni e prenotazioni laboratori: V. Emaldi 339/6159024 – S.Chiarini 339/1706194
Fax: 0546/43199 – e-mail: violaemaldi@hotmail.com / silvia_chiarini@libero.it

Compagnia dell'Adriatico











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