La Domus dei Tappeti di Pietra è uno straordinario sito archeologico, tra i più importanti siti italiani scoperti negli ultimi decenni. Tra il 1993 e il 1994 la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna, nel corso di lavori edilizi in Via D'Azeglio n. 47, ha riportato alla luce un complesso di strutture edilizie sovrapposte, databili dall'età romana repubblicana (III-II sec. a.C.) al periodo bizantino. Tra i tanti edifici venuti alla luce, è di particolare interesse un palazzetto bizantino (inizio del VI secolo), di cui sono apparse quattordici stanze e tre cortili. Tutte le stanze dell'edificio - probabilmente di proprietà di un funzionario di corte - erano pavimentate in tarsia di marmo o a mosaico, raffinate geometrie e inserti figuranti in tessere policrome. I mosaici sono quasi tutti ben conservati: ricordiamo in particolare il mosaico della stanza n. 10, di notevole livello tecnico, che al centro raffigura la danza dei Geni delle Stagioni. Dopo il loro restauro, a partire dal 2002 i Tappeti di pietra sono stati ricollocati nel luogo dove sono stati scoperti, in un ambiente sotterraneo appositamente realizzato al quale il pubblico può accedere dalla chiesa di Sant'Eufemia.
Sito Web:
www.ravennantica.it