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Partenza dal giardino Piancastelli dove un tempo sorgeva l'omonimo splendido palazzo del grande bibliofilo fusignanese Carlo Piancastelli.

Volendo prolungare il percorso con una passeggiata rilassante sull'argine dei fiumi Senio, si incontrano alcuni esemplari di:

  • Pioppo bianco (Populus Alba)
    Via Fiume al di Sotto, 31
  • Farnia (Quercus Robur)
    Via Canale Inferiore, 3
  • Farnia (Quercus Robur)
    Via San Biagio 11
  • Gelso (Morus Alba di circa 150 anni)
    Via Porto (proprietà Foschini)
  • Paulonia (Paulonia Tomentuosa)
    Via Breda (dietro la Villa Monti)
  • Tiglio (Tilia Cordata)
    Via Maiano (dietro Villa Monti)
  • Bagolaro (Celtis Australis)
    Via Pratolungo, 156


Alberi di Fusignano

Itinerario naturalistico tra gli Alberi di Fusignano




Attraversando via Roma si giunge in piazza Emaldi, dove un esemplare di Spino di Giuda (Gleditsia triacanthos) residuo dello splendido parco della Villa Calcagnini e di una robinia (Pseudoacacia) precedono di poco l'alberatura dei giardini pubblici. Nei giardini troviamo esemplari di farnia (Quercus Robur), di platani (Platanus Orientalis), di robinie (Pseudoacacia), di pini (Pinae), di lecci (Quercus Llex), e nel vicino giardino S.Rocco dimorano alcuni tassi (Taxus Baccata).
Proseguendo per via S.Barbara, giunti al semaforo, svoltiamo a destra in viale Garibaldi, dopo aver ammirato un esemplare di olmo (Ulmus Minor) e un acero campestre (Acer Campestre) nell'area adiacente l'incrocio.
Per chi volesse proseguire in via S.Barbara, all'incrocio con via Camminello troverebbe alcuni pioppi bianchi (Populus Alba).
Dal viale Garibaldi si prosegue in via Molino e all'incrocio con via Ex Tramvia si incontra Il MoIino di Fusignano detto anche dei Calcagnini. Esistente fin dalla prima metà del trecento fu citato nel 1465 nell'atto di infeudazione di Fusiganano al Conte Teofilo Calcagnini.
Costeggiando l'argine destro dei Canale dei Molini ci appare la dimora di due farnie (Quercus Robur). Più avanti, a sinistra, sorge l'area destinata a Bosco dove è stato di recente piantumato un terreno con farnie, aceri campestri, pioppi bianchi, frassini ecc.
Il progetto complessivo prevede la ricostruzione del vecchio bosco planiziale di Fusignano su un'area di diversi ettari di terreno. Proseguendo, l'argine destro dei canali ospita: pioppi cipressini (Populus Nigra), platani (Platanus Orientalis) e farnie (Quercus Robur).
Se percorriamo via Romana con direzione Maiano, oltre l'incrocio con l'omonima provinciale in via Varolo appare la suggestiva zona delle "Cave".
La zona di proprietà privata, riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna di particolare interesse naturalistico, è adiacente alla vecchia Fornace di Maiano.
L'area delle "Cave" è costituita da un bacino di circa quattro ettari, circondato da una lingua dì terra ove si trovano alcune piante tipiche dei nostri territori: il pioppo nero, il pioppo bianco, l'olmo campestre, la robinia, la farnia.

Proseguendo per via Sordina fino in via Cantagallo, svoltando a destra al semaforo di via dei Martiri diversi esemplari di Tiglio (Tilia Sp.) precedono di poco via Severoli.
Ammirando quindici splendidi platani (Orientalis) a candelabro, unici sopravvissuti del "parco-bosco" della distrutta Villa Severoli, si conclude questo itinerario.

Compagnia dell'Adriatico











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