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Moreover we present a new image, new services, more news for a fantastic
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Massa Lombarda

Nome Località: Massa Lombarda

Proloco – IAT:
IAT
Via della Pace,8
Tel. 0545.82316
URP
Referenti Ufficio: Eleonora Ballardini - Cinzia Canzano - Daniela Minghetti
Centralino: Tel.0545/985890
comunicazioneascolto@comune.massalombarda.ra.it
www.comune.massalombarda.ra.it
orari:
Mattino
- Lunedì / Venerdì 09.00 - 12.30
- Sabato 09.00 - 12.00
Pomeriggio
- Martedì 15.00 - 17.00

Storia:
Massa Lombarda è un comune in provincia di Ravenna, ubicato sulla s.s. 253 (strada Statale S. Vitale) tra Bologna e Ravenna.
Le sue antiche origini derivano da un agglomerato agricolo ai margini della selva di Lugo nei pressi degli stagni di Medusa. L'antica Selva Litana ricordata anche da Tito Livio, ricopriva frammista a paludi tutto il territorio della Bassa Romagna. Nel Medio Evo appartenne prima ai monaci dell'abbazia di S.Maria in Cosmedin, poi nel 1164 ai Conti di Cunio, feudatari romagnoli assai noti.

Nel 1251 il territorio di Massa Lombarda dette asilo a numerose famiglie provenienti dai territori di Mantova, sfuggite dalle loro città per le distribuzioni apportate dal capo ghibellino Ezzelino da Romano. Da allora per l'ospitalità offerta alle popolazioni lombarde, il paese cambiò il proprio nome da Massa S.Paolo in Massa Lombarda.

In seguito la città passò sotto l'effimera signoria del famoso capitano di ventura inglese Giovanni Acuto, quindi sotto quella del condottiero Alberico da Barbiano, da questi ai Visconti di Milano. Estintasi questa signoria con Filippo Maria Visconti, Massa Lombarda passò sotto il dominio della Chiesa. Nel 1440 la città fu venduta da Papa Nicola III agli Estensi, che la tennero fino al 1598, quando con l'estinzione del Ducato Ferrarese tornò alla Chiesa.

Le vittoriose spedizioni in Italia di Napoleone mutarono l'assetto politico e temporale del nostro paese che entrò a far parte del dipartimento del Rubicone.

Con la caduta di Napoleone e con la susseguente restaurazione, Massa Lombarda tornò a fare parte dello Stato della Chiesa, rimanendovi fino al 1859, quando entrò a fare parte del Regno d'Italia e nel 1889 fu decretata città con regio decreto.

Gli ultimi anni del 1800 ed i primi del 1900 furono determinanti per la cittadina: vennero bonificate le zone paludose, si impiantarono frutteti (soprattutto peschi), si iniziarono i primi esperimenti per la coltura della barbabietola da zucchero, tutta l'economia della zona mutò radicalmente: vennero costruiti magazzini ortofrutticoli, uno zuccherificio e si instaurarono gli scambi commerciali con l'estero.

Nel 1927 fu sede della seconda esposizione internazionale della frutticoltura, consacrando Massa Lombarda capitale della frutticoltura.
Massa Lombarda riscopre la propria vocazione di città in cui si crea lavoro con una proposta fortemente innovativa attorno al concetto di "Città Diffusa" intesa come ambito territoriale comprendente i 10 Comuni della Bassa Romagna che sappia prefigurare un piano di sviluppo che, per dimensioni e qualità, offra concrete possibilità di crescita economica, sociale e culturale.
Questa volontà di trasformazione passa attraverso una pianificazione del territorio che deve precedere ed indirizzare il progressivo insediamento delle unità produttive e la loro dislocazione.

Patrono e Ricorrenze:

dal 25 gennaio al 13 febbraio circa
Festa di San Paolo
Manifestazione tradizionale e di costume, dedicata al patrono della città.
Spettacoli, mostre, mercato, concerti e buona gastronomia.

25 Giugno
PIAZZA MATTEOTTI
TROFEO DEL TIMONE
a cura del Gruppo Musicisti e Sbandieratori del Timone

Collegamenti - Trasporti:
Percorrendo la A14 lo si raggiunge uscendo al casello di Imola o Cotignola e seguendo le indicazioni per la s.s. 253.

Itinerari:
24-27 Giugno 2004 Cicloraduno FIAB
Info: Andrea 0544 270260
Raduno Annuale Fiab intorno a Venezia con percorsi adatti a tutti.

7 Luglio 2004 Bicicocomerata
* (Bici), Pianura Info: Gigi 0545 81386. (pedali nella Notte).Pedalata notturna.

10-11 Luglio 2004 Lungo la Drava
* Km 50 (Bici+Treno), Pianura Info: Andrea 328 1516201. Lungo il fiume Drava da S. Candido a Lienz. Posti limitatissimi. Prenotazione obbligatoria il più presto possibile.

25 Luglio 2004 Castello di Rivalta
* Km 40 (Bici+Treno), Pianura Info: Andrea 328 1516201. Visita al Castello Piacentino.

1-8 Agosto 2004 Itinerari Trentini
(Bici+Tenda) Info: Ivana 0541 785301. Una settimana sulle piste ciclabili del Trentino. Programma dietro accordi diretti con il Capo Gita.

8 Agosto 2004 Stelle Cadenti
* (Bici), Pianura Info: Gigi 0545 81386.(pedali nella Notte) Pedalata notturna con il naso all'insù a caccia di stelle cadenti.

15 Agosto 2004 Salsicciata d'Estate
Info: Daniele 0545 87377.Per festeggiare il ferragosto. Prenotazione Obbligatoria.

28-29 Agosto 2004 Parco del Mincio
 * Km 70 (Bici+Treno), Pianura Info: Andrea 328 1516201. Da Peschiera a Mantova sulla ciclabile. Prenotazione Obbligatoria il più presto possibile. Posti Limitati.

12 Settembre 2004 Chiararavalle
* Km 50 (Bici+Treno), Pianura Info: Andrea Tel. 328 1516201. Visita all'Abazzia e ai castelli Piacentini.

26 Settembre 2004 Brisighella
*** Km 60 (Bici), Salite Info: Franco 0545 25214. Lugo Brisighella. Visita al Monticino.

Fine Settembre 2004 Bicistaffetta FIAB
*** Km 1000 (Bici+Treno) Info: Andrea Tel. 328 1516201.I grandi itinerari di BiciItalia. Da Nizza a Ferrara.

15 Dicembre 2004 Festa di Fine Anno.

Legenda:
* Itinearario Facile
** Itinerario di Media Difficoltà
*** Itinerario Impegnativo

Pedali nella Notte
Nelle calde sere d'estate passeggiando al chiaro di luna. Un modo diverso e antico di godersi un poco di frescura. Luci a posto !

La ciclabile dei 10 Comuni
Esiste un modo alternativo di spostarsi all'interno della Bassa. La bici. Un modo nuovo ed antico. Fatto di itinerari su piccoli viottoli di campagna e di argini di fiumi. Incentivo del turismo sostenibile Occorre solo, sul filo della memoria, riscoprirli e segnalarli per creare una rete dalla via Emilia al Mare. Si parte da P.zza Matteotti a Massa alla scoperta degli itinerari da inserire all'interno di una proposta che gli AdB vogliono portare all'attenzione dei Sindaci della Bassa Romagna.

Amici della Bicicletta
VIA ARGINE MORDANO
48024 MASSA LOMBARDA
tel: 0545 81386 
e-mail: plg@virgilio.it
sito: www.fiab-onlus.it

Divertimenti:
Locali notturni, Osterie e Ritrovi nel centro della località e zone limitrofe

Sport e Tempo Libero:
Campo calcio - Fruges

Stadio comunale "Dini - Salvalai"

Bocciofila Massese

Circolo Tennis Massa Lombarda

Magazine locale:
La Pro Loco cura pubblicazioni indispensabili per la conoscenza della storia e dell'arte della città

Dintorni:
A pochi km dal paese è situato Lugo di Romagna, un paese di medie dimensioni ricco di monumenti tra cui spicca La Rocca e Il Pavaglione.

Da non perdere:
CHIESA ARCIPRETALE DELLA CONVERSIONE DI S. PAOLO
Fu costruita dall'anno 1537 al 1577 sulle rovine di una più antica, orientata in altro senso. Fu consacrata il 10.11.1577. Era preceduta da un portico demolito nel 1934.
La Chiesa - ristrutturata nel 1932 dall'Arch. GianLuigi Poggili - è fiancheggiata dalla torre campanaria a pianta quadrata alta m 38. Qui si trovano quattro campane le quali furono fuse nel 1842, tre di esse furono requisite durante il periodo bellico e rifuse poi negli anni 1945/55.
SANTUARIO DELLA MADONNA DEL TREBEGHINO DETTA DELL'OPPIO
Situata in zona rurale, purtroppo non se ne conoscono le origini (forse di epoca seicentesca). E' certamente fra i più antichi luoghi di culto in Massa Lombarda. Ha una caratteristica facciata e necessiterebbe di opportuni restauri.
CHIESA DEL SANTO SALVATORE
Dove esisteva da tempo immemorabile una antica chiesetta, i massesi fecero costruire alla fine del 1700 l'attuale chiesa, che è un vero gioiello d'arte. L'interno è di Cosimo Morelli, l'esterno del massese Zaccaria Facchini. La chiesa è stata recentemente restaurata.
SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DELLA CONSOLAZIONE
Fu costruito per volontà dei massesi dal 1794 al 1813 sotto la direzione dell'architetto massese Zaccaria Facchini. Vi sorse accanto il cimitero comunale quando la legge napoleonica volle che i cimiteri fossero costruiti fuori dai centri abitati.
È stato recentemente restaurato ed è di interesse artistico singolare
S.MARIA DEL CARMINE
Costruita dai frati Carmelitani nel secolo XVII con annesso convento divenne ben presto uno dei massimi centri dell'ordine Carmelitano per tutta la regione romagnola. Con la soppressione Napoleonica, chiesa e annesso convento rimasero privi dei religiosi e il culto fu affidato al clero locale che condusse la Chiesa fino agli eventi bellici del 1945. È di particolare interesse artistico. Era fiancheggiata dal campanile andato distrutto per eventi bellici. Attualmente non è più adibita a funzioni religiose, ma viene utilizzata per manifestazioni culturali
TORRE DELL'OROLOGIO
Nel luglio del '57 veniva affidato a Morelli il compito di ricostruire la torre dell'orologio distrutta a causa di un incendio nel 1655.
La torre, che sorge su un lato della piazza, si alza fino alla prima cornice con un nitido volume geometrico scandito da semplici riquadrature, nell'ultima delle quali è collocato l'orologio; i piani successivi ad angoli smussi e marcati da un cornicione, sono alleggeriti da arcate balaustrate. La torre, nasce lineare, si arricchisce successivamente di un misurato movimento, culminante nel vibrante bordo mistilineo della cupoletta.
MUSEO DELLA FRUTTICOLTURA "A.BONVICINI"
Per visite guidate contattare l'ufficio Cultura- Tel. 0545/985831
Massa Lombarda, "capitale" italiana della frutticoltura: questa la consacrazione che venne sancita nel 1927 quando la città ospitò la Seconda Esposizione Nazionale ed il Congresso Nazionale di Frutticoltura.
Questa attività è stata quella che ha caratterizzato lo sviluppo economico di Massa Lombarda fino ai giorni nostri e attraverso ad essa si sono sviluppati altri settori, principalmente l'industria di trasformazione, l'artigianato, la cooperazione, i magazzini ortofrutticoli.
A metà degli anni '70, dopo una mostra nella Chiesa del Carmine intitolata "Testimonianze di cultura contadina" nasce l'idea di raccogliere questo grande patrimonio di storia, tecnica agraria in una struttura permanente che viene individuata in una vecchia casa colonica denominata "Cà rossa" che, opportunamente ristrutturata, darà vita al centro di documentazione sulla storia dell'agricoltura e della frutticoltura della Bassa Ravennate, denominato più brevemente Museo della Frutticoltura e intitolato ad Adolfo Bonvicini, figura fondamentale dello sviluppo della frutticoltura massese, sviluppo che ha avuto riflessi benefici su tutto il territorio nazionale.
Il Museo sorge in Via Amendola ed è ora incorporato nel recente sviluppo urbanistico di Massa Lombarda e pertanto lo spazio cortilizio viene utilizzato anche per le manifestazioni culturali estive.
Entrando nel Museo, a pianterreno sono sistemati, corredati da testi esplicativi, gli oggetti tradizionali della casa e del lavoro rurale secondo un modello che riprende, sia concettualmente che graficamente, l'impostazione espositiva del Museo di S.Marino di Bentivoglio.
La mostra ricostruisce la storia della "rivoluzione" agricola iniziata a Massa Lombarda tra '800 e '900.
Si comincia con la trasformazione del territorio attraverso la bonifica, poi sono affrontati i temi dell'unità poderale, della famiglia e della società contadina, passando attraverso i patti agrari e le lotte sociali sviluppatesi a cavallo del '900.
Una sottosezione è dedicata ai principali processi produttivi dell'economia basati sull'autoconsumo, come il pane, il vino, la canapa.
Al pianterreno sono pertanto esposti molti attrezzi, del lavoro contadino ma anche oggetti della vita di tutti i giorni con l'intento di ricreare l'ambiente della casa contadina di un tempo: il focolare, la caparèla appesa all'ingresso, una bicicletta d'epoca, gli attrezzi del passato come l'aratro per la risaia, dei singolari "trampoli" per vendemmiare e potare, il "filarino", la gramolatrice e tanti strumenti esposti in modo suggestivo.
Al piano superiore si trova la sezione di maggior interesse del museo, quella dedicata alla frutticoltura con la presenza di notevole materiale iconografico e scritto.
Si ripercorre la storia della frutticoltura di Massa Lombarda sin dai primi impianti di pesco risalenti al 1905 con le iniziative dell'agronomo Bellocci e del proprietario locale Adolfo Bonvicini.
L'attività si sviluppa nel periodo tra le due guerre con una sorta di crescita monoculturale (frutteti di peschi, meli, peri, susini) e con la nascita di attività industriali legate alla frutticoltura: segheria per la produzione di imballaggi di legno, macchine irroratrici e disinfettanti, macchine selezionatrici (è presente uno splendido modello di questo tipo, in scala 1 a 4, costruito nel 1924), magazzini per la selezione ed il confezionamento del prodotto, fabbriche per le conserve alimentari (marmellate "farina di frutta", conserve e dal 1922-23 i primi succhi di frutta).
Il percorso si chiude davanti al quesito su come debba svilupparsi il rapporto agricoltura-uomo, di fronte al dilemma da sciogliere tra crescita dell'apporto di fertilizzazione e della produzione e il mantenimento degli equilibri naturali ed ecologici del territorio.
Il relativo catalogo, corredato da circa 200 foto, illustra l'esposizione e i molteplici temi connessi alla frutticoltura e agricoltura e contiene scritti del Prof. Giancarlo Monari, del Prof. Fiorenzo Landi, del Prof. Alberto Guenzi, del Prof. Lucio Gambi e di Sergio Nardi.
MUSEO CIVICO "C.VENTURINI"
Il Museo intitolato al concittadino Carlo Venturini fu inaugurato nell'aprile del 1990. La realizzazione del Museo Venturini corona con successo un lungo lavoro che ha visto impegnati l'Amministrazione Comunale e l'Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia -Romagna.
Il Museo permette di dare una collocazione permanente alla preziosissima raccolta che il dottor Venturini lasciò al Comune di Massa Lombarda oltre cento anni fa.
La figura di Carlo Venturini per la storia e la cultura massese riveste un ruolo di tutto rilievo, non solo perché al suo nome si lega l'esistenza della Biblioteca Comunale che trae origine proprio da un nucleo librario appartenuto al Venturini, ma anche perché la sua collezione rappresenta un esemplare spaccato delle vicende, criteri e motivazioni ideologiche che animarono il collezionismo antiquario ottocentesco.
Una vita intensa e movimentata quella del Venturini, con frequenti spostamenti fra un città e l'altra per esercitare la professione di medico e per l'attività diplomatica onoraria. L'associazione a diverse Accademie e Società Scientifiche e Culturali, una fitta rete di contatti con studiosi e diplomatici, le numerose onorificenze assegnategli da vari governanti concorrono a delineare una figura di filantropo e collezionista originale, e nello stesso tempo culturalmente consapevole, che instancabilmente raccoglie oggetti e documenti d'arte e archeologia, reperti naturalistici e libri con l'intento di farne un Museo da "offrire poi, come seguito di provata affezione alla patria [...] carissima Massa Lombarda".
La collezione presenta caratteristiche di grande varietà e eterogeneità; unisce infatti nuclei omogenei di materiali come quelli archeologici e naturalistici ad oggetti strani e curiosi.
Visite su appuntamento tel: 0545/985831
Pinacoteca comunale
Il Comune di Massa Lombarda custodisce una ricca collezione di opere grafiche e pittoriche costituita grazie all'interesse di collezionisti, artisti ed istituzioni soprattutto massesi che hanno valorizzato nel tempo il prezioso nucleo di opere del pittore Gian Battista Bassi, la cospicua donazione del medico Carlo Venturini, le rinomate tele di Angelo Torchi ed alcune interessanti opere provenienti da enti religiosi.
Visite su appuntamento tel: 0545/985831

Immagine:



Compagnia dell'Adriatico











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