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Marina Romea

Nome Località: Marina Romea

Proloco – IAT:
viale Ferrara 7 - 48010
tel. 0544.446035
www.prolocomarinaromea.it
info@prolocomarinaromea.it
orari: fino al 17/08
9:30 – 12:30
16:30 – 19:30
dal 18/08 al 21/09
9:30 – 12:30
15:00 – 18:00

Per informazioni sugli hotel:
Ravenna Incoming
Email: iatmarinaromea@ravennareservation.it 
Tel. 0544/448323

Storia:
Nel 1951 88 ettari di bosco, prevalentemente a pineta, di proprietà dei Conti Baldi, furono acquistati dai ravennati Miserocchi e Salbaroli a scopo di sfruttamento del legname .
L’area boscosa era praticamente isolata, “abbandonata” ( cita il bollettino della Camera di Commercio ) chiusa fra il mare , la valle ( pialassa Baiona) a Ovest , a Nord le paludi del fiume Lamone che ancora non aveva uno sbocco diretto al mare. Non erano infatti ancora terminati i grandi lavori della bonifica idraulica e della bonifica per colmata di tutto il “bacino” a Nord- Est di ravenna.
Una pista ( carrareccia ) poco praticabile l’attraversava da Nord a Sud , collegando Casal Borsetti, un villaggio di braccianti che da poco si era trasformato in un nucleo di case e casette in muratura, a Porto Corsini, borgo di pescatori, che a sua volta si collegava a Marina di Ravenna , rinascente centro balneare, tramite il traghetto sul Canale Corsini, una barca tirata a corda da un passatore, certo Giachi di Porto Corsini.
Unico segno di presenza stabile dell’uomo era , a nord, un nucleo di capanni su terraferma e la casa in muratura del contadino Ceretti, detto l’Umàz ( Omaccio, omaccione), perché correva voce che di notte facesse il contrabbandiere, trasportando merce ( soprattutto sigarette) con i buoi . Il bosco era fittissimo tanto che si fecero interventi di diradamento , per il suo stesso benessere, ad opera del Corpo di Guardia Forestale .
Nel dicembre 1952 , per iniziativa della Camera di Commercio ebbero inizio i lavori di costruzione di una vera e propria strada litoranea fra Casalborsetti e Porto Corsini ( lunghezza circa 7 Km. e larghezza di 10 m. ) ; in quanto “strada di bonifica” ebbe anche finanziamenti statali; e fu terminata nel 1956 . Tra gli obiettivi di tale opera c’era quello di favorire prospettive di sviluppo turistico di una zona di grande interesse naturalistico , prevedendo l’insediamento di un lido sul modello di Milano Marittima , quindi con un piano urbanistico da studiare accuratamente, in modo consono all’ambiente.
Gli stessi nuovi proprietari si convinsero che fossero maturi i tempi per utilizzare il bosco come contesto di insediamento di un nuovo Lido , che avrebbe valorizzato la costa a Nord di Ravenna e insieme sarebbe stato a sua volta valorizzato dalle bellezze naturali .
Ottenuta l’autorizzazione dall’Amministrazione Comunale, nel 1953 si aprirono i cantieri per la costruzione delle infrastrutture e iniziò la lottizzazione , con la vendita dei primi terreni . Ciò comportò l’abbattimento di un numero considerevole di pini .
I lavori appena avviati furono però presto sospesi , l’area fu posta sotto sequestro per 3,4 anni , perché il conte Baldi fece causa ai due nuovi proprietari : pretendeva un supplemento della quota pattuita al momento della vendita, a seguito della valorizzazione acquisita dal luogo per il cambiamento di destinazione d’uso .
La causa fu vinta da Miserocchi e Salbaroli , si riattivarono i cantieri per la lottizzazione , ad opera della Cooperativa Muratori e Cementisti (CMC) . Il primo edificio terminato fu l’Hotel Corallo ( 1957), seguito a breve dagli Hotel Columbia e Millepini , lungo la strada litoranea . La proprietà provvide anche, nel 1956, a far costruire a sue spese un ponte sul Canale Baiona , un ponte di legno su barche, militare ( Bailey), per favorire il collegamento della nuova area con Ravenna . Il ponte dette la vita anche a CasalBorsetti e a Porto Corsini, perché la strada d’Alaggio , costruita sulla sinistra del Candiano subito dopo la guerra dal Genio civile, partiva dalla Darsena di città, si innestava sulla strada del Cimitero e si arrestava sul Canale Baiona.
Nel 1956 fu indetto un concorso per i cittadini di Ravenna dalla Camera di Commercio , per “battezzare”il nuovo Lido con un nome appropriato. Risultò vincente “Marina Romea”.

E’ curiosa la storia del nome . Ancor prima di una nascita, si sa, si pensa in famiglia al nome del nascituro e spesso ci si contrappone, a favore di una scelta o di un’altra . Così è stato per Marina Romea . Ancor prima del battesimo, a cura della Commissione di Toponomastica del Comune di Ravenna , nel 1956 fu indetto per iniziativa della Camera di Commercio un concorso fra i cittadini della “famiglia” ravennate, per attribuire il nome alla nuova località balneare , che stava appena spuntando dalla distesa di pineta .
Al concorso parteciparono ben 306 concorrenti, 241 furono le proposte ammesse , e veramente fertile risultò la capacità inventiva dei Ravennati .Nella rosa dei nomi si individuarono gli schieramenti degli eruditi, dei pinetofili, dei garibaldini, dei dantisti, degli storici…
Alla fine fu giudicata vincitrice la proposta di “ Marina Romea” , in quanto il nome con semplicità affermava la nuova realtà del lido collegandola alla storia del territorio , ad una Ravenna Capitale dopo Roma , alla strada principale di accesso , la Statale Romea ,a sua volta così denominata per rievocare il passaggio dei pellegrini medievali verso Roma ( i romei ).
La Commissione Comunale di Toponomastica consacrò quella scelta .
 
Nel paese, che nel 1961 contava appena 25 residenti, nel 1971 soltanto 209, risiedono oggi 1191 abitanti (censimento 2001 )
In genere durante il giorno gli abitanti sono impegnati in varie attività lavorative in città o altrove, perciò attivo è dunque il pendolarismo.
Soprattutto in primavera - estate arriva il flusso dei villeggianti e turisti .
L’Assessorato al Turismo del Comune di Ravenna segnala tra gennaio e settembre 2002 la seguente situazione :
ARRIVI : 29615 – PRESENZE : 233553
Indubbiamente Marina Romea è , come dichiarato nel , un villaggio vacanze a porte aperte, che si risveglia con i primi tepori e giunge via via al massimo della sua vitalità nei mesi di luglio e agosto ( mediamente circa 6000 presenze ). A settembre - ottobre , se la stagione è mite, ci sono ancora villeggianti che indugiano nelle case del Lido , e gruppi di turisti, soprattutto stranieri, giungono proprio per godersi in pace una vacanza. Poi , calano le prime nebbie …,il villaggio si dispone al sonno invernale . Ma è un peccato perdersi il fascino del mare e della natura nelle “stagioni del silenzio” ….
 
La curiosità del paese è la Toponomastica naturalistica : Viale degli Ippocastani, via dei Lillà, via dei Ligustri, viale delle Palme, via dei Gelsi ,via delle Sophore,….Camminare per il paese è come sfogliare le pagine di un grande Libro di Botanica : più di venti pagine, per altrettante specie di piante, fiori e … di animali .

Marina Romea è uno dei nove Lidi della costa ravennate. Dire che il nostro Lido vive di spiaggia mare e pineta è una formula vera ma scontata . L’identità del Lido è meglio espressa dalla definizione di “villaggio-vacanze a porte aperte”, in cui la formula di turismo che si propone può sintetizzarsi nel binomio
“Natura e Otium” .
La Natura è il contesto in cui si pone la località, in un rapporto così stretto e così evidente, da legittimare un’altra definizione che ci piace attribuirle di < vetrina a mare del Parco del Delta del Po > . Le dune che sopravvivono lungo la spiaggia, la pialassa Baiona che lambisce alle spalle il paese , le pinete che lo delimitano a Est e a Ovest sono gli ambienti naturali protetti da far conoscere e da rendere fruibili , con il dovuto rispetto, a nuovi villeggianti e turisti sensibili alle attrattive della natura e anche a quelli che già da tempo scelgono la località per una vacanza benefica e tranquilla.
L’ Otium, il tempo liberato dagli affari economici e politici , era un valore per gli antichi Romani che potevano permettersi un soggiorno temporaneo fuori dall’Urbe, nelle ville di collina, al lago, al mare . L’ andare in villa significava riposarsi, vivere in libertà, assecondando i propri interessi , coltivando attività piacevoli e insieme utili allo spirito e al corpo : conversare, leggere, ascoltare o fare musica, comporre, dilettarsi con il teatro ma anche passeggiare, frequentare le terme, fare esercizi fisici, banchettare…
Questo stile di vita , per una vacanza breve o lunga a Marina Romea, è congeniale alla località, caratterizzata prevalentemente da ville e villini disseminati nel verde, in un’ atmosfera di quiete.
Si va infatti ben oltre IL TURISMO BALNEARE, già consolidato e in continuo sviluppo in tutta la riviera romagnola.
La nuova offerta turistica di Marina Romea va in altre direzioni , verso l’ ECOTURISMO, verso il TURISMO SALUTISTICO-SPORTIVO , il TURISMO CULTURALE , il TURISMO LUDICO E RI-CREATIVO in senso proprio ; si sta saggiando anche l’ opportunità di creare interesse e attrattive in AMBITO GASTRONOMICO, valorizzando la riscoperta di locali risorse naturali .
Dunque , NATURALmente …MARINA ROMEA !

Patrono e Ricorrenze:

Collegamenti - Trasporti:
Da Ravenna Linea Bus 72

Itinerari:
STRUTTURE E SERVIZI PER ESCURSIONI – VISITE
Per escursioni naturalistiche( Servizio Guide Ambientali Escursioniste )
Cooperativa AVALON 0544 446257348/8701788
Cooperativa ATLANTIDE 0544 974380
Cooperativa ARCA ( WWF Ravenna )  0544 33081
LIPU ( Lega italiana protezione uccelli ) 0544 403331
Guardie Ecologiche Volontarie- Legambiente 0544 219721
CentrI di Informazione : CA’ VECCHIA ( Pineta di S. Vitale )PALAZZONE di S.AlbertoCASETTO QUATTROCCHI ( via delle Valli ) 0544-446866528101446257
Per escursioni in mare
Motonave WINDTOUR
Escursioni lungo la costa da fino a Comacchio -Nord- e Cervia - Sud  337 622692 33 4315096
Moto barca ELISA
Pesca allo sgombero e d’Altura-Escursioni sub  336 528968
Associazione PAGURO Escursione subacquea alla Piattaforma Paguro( zona di tutela biologica )  0544 531140
Per visite a Ravenna , cittadine e paesi dell’entroterra
Assoc. culturale AD ARTE 0544 63154339 4131731
Assoc. Culturale ABACO 339 8205555
Coop. Guide IL PAPAVERO 054 43 0101
Associazione UNIWORK 0544 219938
Altre Guide ( esperte in lingue straniere )
Antonioli Luciana 0544 401557
Sarasini Federica 0544 460984 / 347 4556847
Verzella Ermanno 0544 591579

Divertimenti:
SALE GIOCHI
AREE GIOCHI per bambini
Spazio giochi attrezzato
Parco giochi attrezzato P.za d. Pialassa V.le Italia ( pineta) 
CINEMA ARENA 2000  
S.I.S.A.M Scuola Internazionale Studi d’Arte del Mosaico e dell’Affresco v.le Acacie, 11/13 333 45417260544 454245

Sport e Tempo Libero:
Centro Sportivo di Casalborsetti : tennis calcio calcetto pallavolo pattinaggio Via Spallazzi 0544 445254
Campo di Tiro con l’Arco
Compagnia Arcieri Bizantini – Ravenna  Via Baiona 0545 4079660544 408663
Campo di pratica Golf CasalBorsetti   
Circolo Nautico Foce fiume Lamone  v.le Italia  0544 446120
Adriatico Wind Club( windsurf vela optimist Catamarano ) Porto Corsini v. Molo S. Filippo 0544 448222/ 446281
Gruppo Canoe Natura( Uisp ) Imbarcadero dx. Ponte Baiona 0544 219724
Campo di gara F.i.p.s –(Pesca sportiva )acqua salata – Porto Corsini
acqua dolce - Casalborsetti Diga foranea Nord Canale Destra Reno  0544 32292
Servizio noleggio biciclette v.le Italia 118 0544 447585
Assoc. Fitetrec- Ante Escursione equestre Marina Romea- Marradi   0544 506011(Ass. Turismo Provincia Ra)

Magazine locale:
NATURAlmente Marina Romea
Periodico della Pro Loco distribuito gratuitamente

Dintorni:
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Se vuoi perderti in un mare di giochi e sorprese trascorri una giornata
al PARCO DI MIRABILANDIA
Se ti incuriosiscono i piccoli Musei“ speciali ” visita a Villanova di Bagnacavallo il CENTRO ETNOGRAFICO DELLA CIVILTÀ PALUSTRE , ad Alfonsine il MUSEO DEL SENIO dell’Istituto Storico della Resistenza, a Cervia la CASA DELLE FARFALLE , a S. Alberto il MUSEO ORNITOLOGICO ( in fase di allestimento ) , il MUSEO NAZIONALE DELLE ATTIVITA’ SUBACQUEE a Marina di Ravenna ( tel. 0544 419299 )

Da non perdere:
Il Lido di Marina Romea è la “vetrina” a mare delle bellezze naturali del PARCO REGIONALE DEL DELTA DEL PO , che ha un’estensione di 54.000 ettari.Fa parte della STAZIONE 4 del Parco , denominata Stazione “Pineta di S.Vitale e Pialasse di Ravenna”  Il Lido di Marina Romea è la “vetrina” a mare delle bellezze naturali del PARCO REGIONALE DEL DELTA DEL PO , che ha un’estensione di 54.000 ettari.Fa parte della STAZIONE 4 del Parco , denominata Stazione “Pineta di S.Vitale e Pialasse di Ravenna”Nella Stazione sono comprese le aree protette di PUNTE ALBERETE, VALLE MANDRIOLE, PRATO DEL BARDELLO, PRATO DEL CHIAVICHINO, PIALASSA BAIONA, PINETA S.VITALE, LA COSTA E LE DUNE COSTIERE . Sono ambienti tutelati per le loro preziose biodiversità , ma il turista può visitarli , purché adotti comportamenti di rispetto e osservi i regolamenti.Consigliamo di visitare il sito del Parco (www.parcodeltapo.it ) alla voce “Area protetta” o il sito dei Parchi italiani ( www.parks.it ) per scoprire in dettaglio che vale proprio la pena di fare escursioni ..non solo virtuali !
Le Dune  Le Pinete La Valle
    
La pineta Costiera  La pineta si innesta subito dietro la linea delle dune, protetta contro la salsedine e i venti marini da una “barriera” cespugliosa di impianto artificiale, costituita di Tamerice, di Olivello spinoso (specie autoctone) ma soprattutto di Olivo di Boemia (specie esotica) . La pineta stessa fu piantata artificialmente in circa trenta anni , dal 1909 al 1930, per un totale di un migliaio di ettari, soprattutto per la volontà e l’impegno del ministro ravennate Luigi Rava, e divenne “patrimonio demaniale” Il bosco “a pineto” , con predominanza del pino domestico ( da pinoli ) , si sviluppò a spese della vegetazione arborea cresciuta spontaneamente sugli antichi cordoni dunali formatisi con gli arretramenti della linea di costa, e venne a fasciare da Nord a Sud tutto il litorale ravennateFino al dopoguerra, agli anni Cinquanta , la pineta crebbe e si estese, pur sfruttata economicamente per il legname, per le pigne , per la caccia e la pesca , fino a quando l’Amministrazione appoggiò i nuovi orientamenti economici che puntavano sul turismo balneare: questo significò l’abbattimento di alcune centinaia di ettari di bosco , per consentire l’espansione turistico-residenziale.Con Decreto Ministeriale del luglio 1977 la pineta costiera divenne “riserva naturale” dello Stato , perché potesse essere preservata dai rischi di una eccessiva deforestazione a vantaggio della cementificazione. E’ attraverso questa pineta che si accede alla spiaggia del nostro Lido, seguendo uno dei nove stradelli che si innestano sul viale litoraneo (Viale Italia ) : colori profumi voci accompagnano la passeggiata del mattino. Percorsi : PER LE VIE DEL PARCOE’ possibile prendere contatto diretto con gli ambienti naturali circostanti in vari modi , seguendo i Percorsi che consigliamo.COME Si può andare a piedi, salire in bicicletta oppure ci si può imbarcare , su canoa o barca ( la tipica battàna per la pesca valliva) , e via ! Per alcuni trasferimenti, prima di incominciare l’escursione vera e propria , sarà per alcuni più comodo ricorrere all’auto, soprattutto in economia di tempo, ma…. per godere della natura è consigliabile utilizzare il più possibile l’energia naturale . Talora l’ itinerario richiederà l’uso di più mezzi e allora sarà un’avventura ancor più stimolante . Si può organizzare e fare ogni percorso autonomamente ( è opportuno comunque premunirsi delle Guide illustrate che si trovano a disposizione gratuita nell’ Ufficio I.A.T ) oppure si può chiedere di essere accompagnati da esperte Guide Ambientali Escursioniste , che vi faranno vedere anche quello che i vostri occhi non vedono.Per prenotazioni, vedi nel menù STRUTTURE E SERVIZI oppure contatta l’ Ufficio IAT .DOVEIl Programma LE VIE DEL PARCO propone PERCORSI NATURALISTICI , NELLO SPAZIO-NATURA . che consentono di cogliere gli aspetti più vistosi ma anche più segreti dell’ambiente naturale ;PERCORSI NELLO SPAZIO E NEL TEMPO ,itinerari che assumono anche , accanto all’attrattiva naturalistica, una valenza storica come il Percorso in barca all’Isola degli Spinaroni ( il percorso della Resistenza ) e il Percorso , in bici e in barca , della “Trafila Garibaldina” ( il percorso del Risorgimento ) ATTREZZATURA DELL’ ESCURSIONISTAEcco i “consigli utili” delle Guide Ambientali Escursioniste a cui affidiamo i nostri turisti : abbigliamento comodo – cappellino – crema solare –acqua – occhiali da sole – repellente per insetti – binocolo – macchina fotografica e… spirito di avventura e buon umore ! A PERCORSI A PIEDI da MARINA ROMEA ( due ore circa )1 Di duna in duna , lungo la spiaggia da Nord a Sud 2 Dalla Torretta al Prato Barenicolo , lungo la Pialassa da Sud a NordB PERCORSI A PIEDI da SITI CIRCOSTANTI( trasferimenti in bicicletta o in automobile – mezza giornata) Biotopo di Punte AlberetePineta di S.Vitale TenutaAugusta e Bardello C PERCORSI IN BICICLETTA “ AD ANELLO ” ( da mezza giornata a una giornata intera )1Marina Romea - Via delle Valli – Osservatorio Valle Mandriole - Pineta S.Vitale - Marina Romea2Marina Romea - Tenuta Augusta - S.Alberto - Argine Agosta – Primaro – CasalBorsetti - Marina Romea3Marina Romea – Porto Corsini- Marina di Ravenna-Pialassa della Baiona – Prato barenicolo – Marina Romea 4Marina Romea- Via delle Valli- Valle Mandriole - esterno Punte Alberete - Pineta S.Vitale – Marina RomeaD PERCORSI GUIDATI IN CANOA O IN BARCA : ( dall’imbarcadero prima del Ponte sul Canale Baiona, a destra – mezza giornata )PERCORSO NATURALISTICO1 Navigazione lungo i canali della Pialassa della Baiona, per osservazione della flora e degli uccelli ( birdwatching) PERCORSI “NELLO SPAZIO E NEL TEMPO” 2 Navigazione verso l’ Isola degli Spinaroni e i capanni degli “sfollati” ( il percorso della Resistenza )3 Navigazione verso il Capanno del Pontaccio ( di Garibaldi ) ( il percorso del Risorgimento ) e i capanni della tradizione4 Navigazione verso il Canale Fossatone – sbarco e passeggiata nella Pineta di S. Vitale ( Ca’ Vecia – Chiesetta di S. Maria delle Aie ) ( il percorso dei “pinaroli” ) PERCORSI NELLO SPAZIO E NEL TEMPONavigazione in Pialassa e passeggiate ( D. 2 – 3 - 4 )Per soddisfare interessi non solo naturalistici ma anche per ritrovare le emozioni della Storia si può raggiungere “ L’ISOLA DEGLI SPINARONI” , che nell’ ottobre- dicembre 1944 fu il fulcro delle operazioni dei Partigiani locali per la liberazione di Ravenna e del territorio circostante dai Tedeschi . Oggi non c’è più traccia del paesaggio originario, di una rigogliosa vegetazione palustre caratterizzata da canneti e dall’ olivello spinoso, se non nel toponimo; a ricordo del “covo” dei partigiani del Distaccamento Terzo Lori e delle loro imprese c’è oggi sull’isolotto una targa a mosaico. ( percorso D 2 ) Più giù, seguendo il corso della strada Baiona e la linea delle industrie, si può sbarcare presso l’isolotto del Capanno del Pontaccio denominato “CAPANNO DI GARIBALDI ” , in cui fu nascosto l’eroe in fuga verso Venezia dopo la caduta della “Repubblica romana”, tra il 6 e il 7 agosto del 1849. Dall’epoca risorgimentale ad oggi il naturale ambiente di valli e pinete è profondamente mutato ; resta solo la “lettura storica” del luogo, visitando il capanno. Sempre sulle tracce di Garibaldi si può ripercorrere un tratto della sua travagliata fuga , guidata da patrioti locali ( la cosiddetta “trafila” ) , scegliendo di completare la giornata con un percorso in bici da Marina Romea , verso Nord – Ovest , verso Mandriole ( Fattoria Guiccioli ) dove morì la compagna Anita. ( percorso D 3 ) Qua e là, sui dossi, si incontrano i tipici CAPANNI DI CACCIA E PESCA, un tempo di falasco, legno , stuoie e canne, oggi in buona parte ricostruiti in muratura, ma che ancora offrono testimonianza sia della cultura di valle dei secoli passati sia della difficile vita degli “sfollati” , gli abitanti di Porto Corsini che vi trovarono rifugio nel corso dell’occupazione tedesca (percorsi D 2 - 3 ) . Tagliando trasversalmente la pialassa si approda all’imbocco del Canale Fossatone , presso cui si può sbarcare per andare a camminare nella PINETA S. VITALE : l’escursione a piedi in pineta si presta anche al recupero storico della secolare tradizione degli “usi civici” concessi ai ravennati poveri ( diritto di pascolo, di legnatico ) e del duro lavoro dei “pinaroli” , i raccoglitori di pigne da pinoli, che dimoravano e lavoravano nel corso della settimana presso le “ case delle aie ” , la Ca’ Vecia ( con la vicina Chiesetta ) e la più distante Ca’ Nova , che si possono visitare.  

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Compagnia dell'Adriatico











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