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Proloco IAT:
piazza del Popolo, 1
tel. E fax 0546.25231
prolocofaenza@racine.ra.it
orari:
da maggio a settembre:
dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30
giornate festive dalle ore 9.30 alle ore 12.30
da ottobre ad aprile:
dal martedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30
chiuso domenica, lunedì e giovedì pomeriggio.

Faenza

Nome località: Faenza



Storia:
Faenza, attraversata dalla via Emilia, è una città di origine romana. Se del periodo medievale restano solo poche importanti testimonianze architettoniche, come in S. Ippolito e nelle chiese di S. Maria Foris Portam e della Commenda, non si può dire lo stesso di quello che fu uno dei periodi più fulgidi di Faenza grazie alla Signoria dei Manfredi. Con la riedificazione della Cattedrale nel 1474, infatti, inizia un'epoca fiorente, legata all'arte rinascimentale toscana. Artisti come Giuliano e Benedetto da Maiano, Donatello, i Della Robbia, Biagio d'Antonio da Firenze ed altri, si trasferiscono a Faenza per lavorare. Al periodo barocco si riferiscono, invece, grandi opere architettoniche che creano il volto attuale di Faenza: la struttura delle due piazze principali con la fontana, la torre dell'orologio, le logge e le ali porticate dei palazzi del Comune e del Podestà. Quasi tutte le chiese conventuali vengono poi ricostruite in eleganti linee tardo barocche, così come numerosi palazzi gentilizi. Felicissima resta l'età della fioritura neoclassica dalla fine del XVIII secolo fino al primo trentennio del successivo, con esempi di rilevanza artistica attraverso l'opera di Giuseppe Pistocchi, Giovanni Antonio Antolini, Felice Giani, Gaetano Bertolani, Gianbattista e Francesco Ballanti Graziani, Antonio Trentanove e Pietro Tomba. Tra le numerose realizzazioni, palazzo Milzetti suggella magistralmente, sia sotto il profilo architettonico che decorativo, quella che è stata la civiltà romagnola del neoclassicismo.
Faenza delle ceramiche
La ceramica a Faenza vanta una tradizione plurisecolare che ancora oggi continua a rivestire una notevole importanza in quanto espressione di artigianato e di industria. La città, per la posizione geografica che ne fa un punto di incontro tra la cultura padana e quella toscana, ha saputo costituirsi come centro ceramico di primaria importanza sin dal Medioevo.
La fama di questi prodotti faentini è tale che la maiolica viene conosciuta in tutto il mondo con il nome francese di Faience.

Patrono e Ricorrenze:
Eventi in città
Lunedì 5 gennaio - LA NOTT’ DE BISO’- Piazza del Popolo.
Grande festa nella piazza centrale. Alla mezzanotte in punto viene acceso un grande falò che brucia il Niballo dell’anno passato, il grande fantoccio che simboleggia le avversità. Negli stand dei vari rioni si possono gustare diverse specialità gastronomiche, ed in particolare il “bisò”, il vino caldo bollito con aromi e spezie, servito nei caratteristici “gotti” in maiolica, decorati dai maestri faentini.
(Comune di Faenza tel. 0546 691402)www.racine.ra.it/niballo

Domenica 22 e martedì 24 febbraio – Granarolo Faentino - ore 14.30.
50° CARNEVALE DEI RAGAZZI.
Sfilata di carri allegorici.
(Sede Quartiere tel. 0546 41031)

Domenica 28 marzo – FESTA DI SAN LAZZARO – Corso Europa
Tradizionale festa con sfilata di carri allegorici, musica e gastronomia.(Organizzazione tel. 0546 32262)

Marzo/maggio – VISITE GUIDATE DAL “CENTRO MUSEALE” ALLA CITTA’ - primavera
(Pro Loco Faenza tel. 0546 25231)

Sabato 29 e domenica 30 maggio - 100 KM DEL PASSATORE Firenze Faenza
Gara podistica internazionale a passo libero. La maratona si corre sul suggestivo percorso Firenze-Faenza, che valica l’Appennino Tosco-romagnolo. Questo evento sportivo-folcloristico richiama numerosi appassionati italiani e stranieri, accolti con grande spontanea cordialità e amicizia.
(organizzazione tel. 0546 664603-28455)www.dinamica.it/100km

MANIFESTAZIONI AL MUSEO INTERNAZIONALE DELLE CERAMICHE.Dal 25 giugno al 25 ottobre:
PER IL CORPUS DELLA MAIOLICA ITALIANA. Maiolica datata dal XV secolo al XVIII secolo nelle collezioni del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza in occasione del 50° anniversario della morte di Gaetano Ballardini. Mostra.
PORCELLANA GIAPPONESE DAL 1600 AL 1800

Dal 23 al 25 maggio - Festival dell'Arte Contemporanea:
uno degli appuntamenti di punta di tutto l'anno.
Per informazioni: www.good-will.it

Dal 28 maggio al 6 giugno - OPENSTUDIOFAENZA2004 (II edizione)Faenza:
una città che gravità nel segno dell'arte, attraverso una serie di eventi e un percorso alla scoperta di laboratori d'artigianato e d'arte contemporanea, esposizioni collettive e studi di progettazione d'interni e design, ubicati in spazi pubblici e privati.www.openstudiofaenza.it

Giugno – MANIFESTAZIONI DEL PALIO DEL NIBALLO.
In una città come Faenza, dove l’amore per la tradizione ha sempre dato lustro e fama in tutto il mondo ai suoi cittadini, una manifestazione storica come quella del Palio del Niballo non poteva rappresentare solo un momento ludico.I cinque rioni: Bianco (Borgo Durbecco), Giallo (Porta Ponte), Nero (Porta Ravegnana), Rosso (Porta Imolese), Verde (Porta Montanara), che all’epoca dei Manfredi, signori di Faenza nel medioevo, costituivano la struttura militare del Comune.
Domenica 6 giugno – Piazza del Popolo ore 21.00
GARA A COPPIE DEGLI SBANDIERATORI E GIURAMENTO DEI CAVALIERI DELLA BIGORDA D’ORO
Dal 6 al 11 giugno – Sedi Rionali
SETTIMANA DELLA BIGORDA D’ORO – Gastronomia e spettacoli nelle sedi rionali.
Sabato 12 giugno – ore 21.00
Stadio “B. Neri”. BIGORDA D’ORO. Gara tra i giovani cavalieri disputata secondo le stesse regole del Palio del Niballo.
Sabato 19 e domenica 20 giugno - Piazza del Popolo ore 21.00
TORNEO DEGLI SBANDIERATORI - Gare di sbandieratori e giuramento dei cavalieri giostranti.
Dal 20 al 26 giugno – Sedi Rionali
SETTIMANA DEL PALIO DEL NIBALLO - Gastronomia e spettacoli nelle sedi rionali.
Domenica 27 giugno - Stadio “B. Neri” ore 19.00
PALIO DEL NIBALLO.
(Comune di Faenza tel. 0546 691651)www.racine.ra.it/niballo

Dal 26 giugno al 31 ottobre - ESTATE CERAMICA
Palazzo delle Esposizioni – Corso Mazzini 92
orario: 10.00/19.00 tutti i giorni – ingresso libero.
Esposizione e vendita dell’ artigianato artistico delle migliori collezioni della produzione dei ceramisti di Faenza. (Ente Ceramica Faenza tel. 0546 21145)www.enteceramica.it

Lunedì 5 e martedì 6 luglio – MONDIALTORNIANTI - Piazza del Popolo
Gara internazionale tra i migliori maestri del tornio, che si sfidano nell’arte più antica dell’uomo. (Ente Ceramica Faenza tel. 0546 21145)www.enteceramica.it

Da maggio a settembre - I MARTEDI’ D’ESTATE - centro storico, dalle ore 18.
Animazione, mercato, arte, tradizione, musica e cultura per le vie del centro:(ASCOM - tel. 0546 21355)
Martedì 25 maggio - Il Benessere passa da Corso Baccarini - Corso Baccarini
Martedì 8 e 15 giugno Arte sotto le stelle - Via Torricelli
Profumi e colori - Corso Matteotti
Martedì 22 e 29 giugno Artigianato che passione - Corso Garibaldi, Via Naviglio, Via Tomba, Via Strocchi
Martedì 6, 13, 20 e 27 luglio
L'antiquariato - Piazza del Popolo
Martedì 3, 10, 17, 24 e 30 agosto
Caffè Concerto

Giugno, luglio, agosto - FAENZA ESTATE- piazza Nenni.
Appuntamenti estivi di musica e teatro.
(Comune di Faenza tel. 0546 691663 – 0546 21306)

Martedì 10 agosto – CALICI DI STELLE – Oriolo dei Fichi – dalle ore 19.00 alle 24.00
Degustazione di vini locali all’aperto e osservazione astronomiche.
(Ass. Torre di Oriolo tel. 0546 642162)

Domenica 3 ottobre – SAGRA DELLA VENDEMMIA - Oriolo dei Fichi.
Degustazione di vini novelli e di prodotti tipici della località posta sulle prime colline; stand gastronomici, musica e tanto vino.
(Ass. Torre di Oriolo tel. 0546 642162)

Ottobre/dicembre – VISITE GUIDATE DAL “CENTRO MUSEALE” ALLA CITTA’- autunno
(Pro Loco Faenza tel. 0546 25231)

Novembre/aprile – STAGIONE TEATRALE - Teatro A. Masini.
Prosa, operetta e concerti. (Teatro Masini tel.0546 21306)www.accademiaperduta.it

Domenica 7 novembre – FIERA DI SAN ROCCO - via Cavour, via Fiera, via Tonducci e zone limitrofe.
La fiera propone mercatino medioevale, accampamenti militari con giochi di guerra medioevali, animazione, teatro di strada (trampolieri, giocolieri, sputafuoco, ecc….).
(Rione Verde tel. 0546 681281)

Dal 10 al 15 novembre – FESTA PAESANA DI CACCIA E AMBIENTE - Granarolo Faentino.
La festa, dedicata in particolar modo al cinghiale, si svolge nel centro del paese con stand gastronomici, mostre e musica.
(Sede Quartiere tel.0546 41031)

Mercoledì 8 dicembre – SAGRA DEL TORRONE - centro storico.
In occasione della festa della Immacolata Concezione, il centro storico si riempie con il mercato e stand gastronomici con specialità varie, tra cui primeggia il torrone, cui è dedicata questa sagra.
(Comune di Faenza tel. 0546 691400)

Collegamenti - Trasporti:
AUTO
Faenza è raggiungibile a mezzo auto percorrendo la via Emilia o l' Autostrada A14 fino al casello di Faenza.
TRENO
Faenza è servita dalle linee ferroviarie Bologna - Ancona, Faenza - Firenze e Faenza - Ravenna.
AUTOBUS
Inoltre sono in funzione vari servizi di autobus di linea.

Itinerari:
Bellezze Naturali

Faenza - Calanco di San Cristoforo
Anfiteatro calanchivo fra San Cristoforo e Olmatello, con affioramento di argille e sabbie

Cava Salita
Ex cava, utilizzata fino agli anni '90 per l'estrazione di sabbie gialle, oggi abbandonata.

Faenza Quattro pini domestici del parco di Oriolo
Quattro esemplari di Pinus pinea compresi nel parco della Torre di Oriolo e vincolati come alberi monumentali ai sensi della legge regionale n.2/'77.

Frassino di via Silvio Pellico
Grande e annoso esemplare di frassino meridionale (Fraxinus angustifolia) nello spazio libero fra condominii di via Silvio Pellico n.5

Platano del Ponte Rosso
Imponente esemplare di platano (Platanus hybrida), di età imprecisata ma certamente ultracentenario, piantato nell'ex giardino della Villa del Canonico Rosini, oggi adibita a trattoria

Cedri di castelletto di Sarna
Gruppo di quattro esemplari di cedro dell'Himalaya (Cedrus deodara) piantati nella seconda metà dell'Ottocento attorno al Castelletto di Villa Gessi (Sarna)

Tre roverelle di via Marazzi, presso Sarna
Tre esemplari di roverella (Quercus pubescens) nell'aia di una casa colonica poco sopra la chiesa di Sarna

Pini dell'Olmatello
Gruppo di pini domestici (Pinus pinea) in posizione ponaramica sul ciglio del calanco a fianco di Villa Olmatello

Querce dell'Olmatello
Gruppo omogeneo, quasi certamente antico roccolo, di quindici querce, in parte cerri (Q:cerris) e per il resto roverelle (Quercus pubescens) presso la Villa Olmatello.

Roverella di via Pergola
Esemplare isolato, di dimensioni rilevanti, nell'aia di un'ex casa colonica oggi azienda avicola.

Platani dello Stradone
Viale "monumentale", in senso non giuridico (non è vincolato dalla legge regionale n.2/'779, ma letterale, essendo il più vecchio e il più importante di Faenza.

Bosco dei Canalacci
Vero e proprio bosco, anche se solo in parte naturale, residuo dell'immenso parco di Villa Gessi

Bosco degli Innamorati
Vasto aggruppamento forestale, in parte tenuto a castagneto in parte lasciato a querce (cerri) situato fra Castel Raniero e Olmatello

Quattro roverelle di Villa Gessi, presso Sarna
Esemplari monumentali di roverella (Quercus pubescens) nella parte posteriore del parco di Villa Gessi (Sarna)

Cedro ex palazzo Ferniani ora via Campidori
Cedro ultrasecolare oggi in via Campidori (anticamente proprietà Ferniani).

Filari di pino domestico
Filare di pino domestico (Pinus pinea) fiancheggiante la Statale Brisighellese in località Errano.

Roverella dell'Olmatello
Roverella (Quercus pubescens) in località Olmatello, via Castel Raniero.

Cerro di via Cavaliera
Cerro (Quercus cerris) di via Cavaliera, in località San Biagio

Quattro pini domestici di Oriolo
Quattro esemplari di pino domestico (Pinus pinea) situati all'interno del parco comunale che circonda la Torre di Oriolo

Roverella di via Pergola
Roverella (Quercus pubescens) all'interno di un'azienda privata in via Pergola, 34

Tasso di Corso Baccarini
Esemplare di tasso (Taxus baccata) all'interno di un cortile privato in Corso Baccarini

Bosco dei Canalacci
Bosco misto di latifoglie sul rio Canalcci, presso villa Gessi di Sarna

Divertimenti:
Discoteca Le Scimmie
Pub Clandestino
Disco Pub Dadà

Sport e Tempo Libero:

Magazine locale:
La Pro Loco cura pubblicazioni indispensabili per la conoscenza della storia e dell'arte della città

Dintorni:
Calanchi Bolognesi e Vena del Gesso

Da non perdere:
Faenza chiesa di Sant'Umiltà
Maggior testimonianza del barocchetto (o rococò) a Faenza; soppressa come chiesa ed attualmente di proprietà della Provincia di Ravenna che l'ha sottoposta negli anni '90 ad un lungo e ben riuscito restauro. La chiesa è oggi perfettamente riconoscibile e provvista di quasi tutti i suoi originari arredi. Serve anche come sala pubblica.

Chiostro di San Giovanni Battista
Unica parte superstite dello scomparso Monastero camaldolese di San Giovanni Battista

Pieve di Sarna
La più bella e importante pieve della campagna faentina, di origine antichissima (VIII secolo), rifatta radicalmente a metà '700 e ancor oggi ricca di opere d'arte

Pieve di Corleto
Rifatta nel '700, conserva una straordinaria cripta medievale con materiale romano reimpiegato

Chiostri dei Servi di Maria
Due chiostri in parte ancora ben conservati ed ora inglobati dalla Biblioteca Comunale

Chiesa di San Vitale
Bella e semplice chiesa ottocentesca, emblematica del neoclassico di Piertro Tomba. Oggi serve occasionalmente come chiesa (ad esempio ora, in sostituzione della danneggiata San Domenico, oggetto di restauri post-terremoto) e normalmente come sala pubblica per mostre.

S.Stefano Vetere
Chiesa soppressa come tale in epoca napoleonica ed irreparabilmente trasformata nell'interno ma ancora con caratteri originari all'esterno, tanto da farla includere nelle più importanti testimonianze della Faenza rinascimentale
  ex convento dei GesuitiComplesso seicentesco, trasformato nell'800 in palazzo degli Studi e oggi adibito a sede del Liceo Classico e della Pinacoteca Antica.

Chiesa di S.Maria ad Nives
Di antichissima origine (VI-VII secolo), forse prima cattedrale della città, nata fuori dalle mura (da qui il sinonimo di S.Maria foris portam o S.Maria Vecchia), conserva ancora oggi importanti motivi di interesse storico e artistico

Chiesa di S.Maria dell'Angelo
o Santa Maria Nuova, fondata dai Gesuiti nel XVII secolo.

Chiesa della Commenda
La più importante chiesa medievale faentina, fondata nel XII secolo e ancora conservante parti due- e trecentesche.

Chiesa di San Rocco
sede della omonima Confraternita cinquecentesca, recentemente riattivata

Chiesa di S.Sigismondo
piccola chiesetta quasi sempre chiusa, ma interessante anche da fuori per la classica tipologia neoclassica "tombiana" (primi decenni dell'Ottocento)

Chiesa di San Lorenzo, ora Santa Margherita
Piccola chiesa di origine antica, in gran parte rifatta nell'Ottocento. Conserva, sul lato di corso Matteotti, i resti del "portico de' pellegrini".

Chiesa di San Lazzaro
Un'importante chiesette romanica sulla Via Emilia, sorta come lazzaretto per i lebbrosi e oggi adibita a Tempio per i Caduti della Strada

Chiesa di San Giovanni di Dio

Chiesa di San Giuseppe
Nell' ex Orfanotrofio de' Maschi di Faenza, oggi Palazzo delle Esposizioni. Una chiesa sconsacrata ma restituita al suo aspetto antico

Chiesa di San Domenico
Grande edificio di origine medievale, sede dei Domenicani, riedificato nella seconda metà del Settecento.

Chiesa di San Filippo Neri o del Suffragio
Una centralissima chiesa barocca

Chiesa di San Giacomo della Penna
Antica chiesa medievale, del XII-XIII secolo, da tempo soppressa e trasformata. Conserva parte dell'originario portale romanico.

Chiesa di San Girolamo
Oggi chiesa del complesso cimiteriale dell'Osservanza

Chiesa di San Francesco

Chiesa di S.Antonio
Edificio sacro settecentesco su preesistente costruzione medievale, con interessanti particolarità architettoniche e notevoli opere d'arte

Chiesa dei Servi
Un possente edificio settecentesco, danneggiato dagli eventi bellici e soppresso come chiesa ma ancora suggestivo

Chiesa dei Ss. Ippolito e Lorenzo
Oggi chiesa parrocchiale, un tempo complesso monastico benedettino anteriore al IX secolo, poi camaldolese, ricostruito nel Settecento, costituisce il più importante esempio del tardo barocco faentino, ormai con evidenti influssi neoclassici e complesse interferenze romane e venete.

Chiesa del Carmine
Con l'attiguo convento è sede delle monache Vallombrosane di S.Umiltà.

Chiesa di S.Antonino
Bella chiesa settecentesca, nel Borgo Durbecco

Chiesa di San Bartolomeo
Edificio chiesastico fra i più antichi in Faenza, risalente ai primi del XIII secolo e conservante parte delle strutture originarie. Restaurato dopo la I Guerra Mondiale, è stato dedicato ai Caduti di Tutte le Guerre.

Chiesa di S.Agostino
Un altro edificio sacro medievale rinnovato radicalmente nel grande cantiere del XVIII secolo.

Cattedrale
La prima e più importante meta per una visita al centro storico di Faenza
in stile rinascimentale sulla piazza.

Faenza Campanile di S.Maria ad Nives
Il più insigne monumento altomedievale di Faenza, eretto dai Benedettini neri di S.Maria foris portam nel IX secolo.

Torre dell'Orologio
Torre civica per eccellenza, risale al XVII secolo, anche se quella attuale è una copia fedele dell'originale, distrutta nel 1944.

Torre di Oriolo
Esempio pressochè unico nel suo genere di mastio a pianta esagonale, a doppio puntone (ricavato da un quadrato cui sono stati tagliati due spigoli, in maniera da ottenere un esagono perfetto).

Castelletto di Sarna
Sorta di maniero-giocattolo, costruito verso il 1870 a scopo decorativo e ludico sulla collina retrostante Villa Gessi

Torre-castelletto di Ca'Bruciata
Costruzione ottocentesca eretta in forme neomedievali, con funzione decorativa e paesaggistica

Faenza Museo e Osservatorio Sismologico Comunale "R. Bendandi"
Il museo è ospitato nell'edificio che fu l'abitazione di Raffaele Bendandi, faentino appassionato di sismologia: in esso si trovano un centro di documentazione sui terremoti, una biblioteca e l'Osservatorio Sismologico.

Museo Nazionale dell'Età Neoclassica in Romagna a Palazzo Milzetti
Palazzo Milzetti è l'esempio più ricco e più integro di quell'elegante civiltà architettonico - decorativa che in età neoclassica fiorì a Faenza, facendone una piccola capitale del gusto. Il conte Nicola Milzetti diede l'avvio alla costruzione nel 1792 valendosi dell'architetto faentino Giuseppe Pistocchi. Suo figlio Francesco proseguì i lavori affidandoli all'architetto Giovanni Antonio Antolini di Castel Bolognese e al pittore Felice Giani che realizzò le splendide decorazioni lavorando nel palazzo con l'aiuto della sua bottega fino al 1805.
  Raccolta Archeologica di Palazzo MazzolaniA Palazzo Mazzolani sono ospitati i depositi, affidati in gestione alla Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna, in cui è custodito un complesso di materiali archeologici estremamente interessante che copre un arco cronologico vastissimo, che va dalla preistoria alla tarda antichità.

Museo Civico di Scienze Naturali
Il Museo è indubbiamente il più importante e completo museo scientifico-naturalistico della Romagna e si trova in un edificio moderno, il centro "Domenico Malmerendi", appositamente realizzato all'interno di un'area verde allestita a giardino botanico.

Museo Torricelliano
Il museo, gestito dalla Società Torricelliana di Scienze e Lettere di Faenza, è una raccolta di cimeli e carte di Evangelista Torricelli, insigne fisico, matematico e studioso di geometria, allievo e successore di Galileo Galilei, noto soprattutto per aver inventato il barometro a mercurio.

Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea
Il museo, in deposito presso Palazzo Emiliani Zauli Naldi, custodisce testimonianze storiche faentine sul periodo che va dal Risorgimento alla Resistenza e alla Liberazione.

Museo Carlo Zauli
Il museo offre un percorso antologico dell'opera di Zauli, uno dei maggiori scultori ceramisti del Novecento, dai primi anni '50 agli anni '90. Una visita al Museo Carlo Zauli è un'occasione per conoscere Faenza e compiere un viaggio nella storia della ceramica.

Museo del Teatro
Il museo, i cui oggetti provengono da una collezione privata, si trova in deposito presso Palazzo Milzetti, dove è in corso di allestimento, e custodisce un'interessante testimonianza della cultura teatrale locale e italiana.

Pinacoteca Comunale
La Pinacoteca Comunale di Faenza è il più antico museo della città. Esso ospita una ricca collezione di opere, soprattutto pittoriche, divise in due sezioni: la Sezione Antica che presenta un'ampia panoramica dell'arte di Faenza dall'età romana fino alla fine del XVIII secolo; la Galleria d'Arte Moderna con opere dell'Ottocento e del Novecento, raggruppate per scuole e tendenze storico stilistiche.

Museo Diocesano
Il Museo Diocesano per l'Arte Sacra raccoglie opere che si situano fra il XIV e il XIX secolo delineando un percorso religioso e culturale della vita della Diocesi dal Medioevo a oggi.

Raccolta Archeologica della Banca di Romagna
La raccolta archeologica della Banca di Romagna è stata sistemata in un percorso dal titolo "Faenza in età romana: tracce di vita pubblica" che rappresenta un'interessante scorcio di civiltà dell'Età Romana a Faenza.

Museo Internazionale delle Ceramiche
Il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza vanta una raccolta di ceramica tra le più ricche e importanti del mondo: nelle sue sale si può andare alla scoperta dei principali paesi produttori di ceramica in un percorso che spazia nei vari periodi storici, dall'Antichità ai giorni nostri.

Immagine:

Compagnia dell'Adriatico











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