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Dante Alighieri

La Ravenna di Dante



  • Tomba di Dante
  • Museo Dantesco


Tempo stimato: 2 ore

Accessibilità:
Dall'area pedonale del centro, raggiungibile a piedi
Dalla stazione, raggiungibile a piedi (10 minuti di passeggiata) o con le linee urbane 2, 8, 33, 11, minibus direzione Piazza dei Caduti

Cosa fare, cosa vedere:
Museo Dantesco
Situato nel Centro Dantesco dei Frati Minori presso la tomba di Dante, il museo è strutturato in sezioni che raccolgono rappresentazioni ispirate all'opera del poeta: illustrazioni, quadri, medaglie e monete, piccole sculture in bronzo e filatelia.
Sito web :  www.racine.ra.it/centrodantesco/

Indirizzo:  Via Dante Alighieri 9 - 48100 Ravenna
Telefono:  0544 30252
Accessibilità:  Zona centrale, zona semi pedonale, fermata bus a 20 m. per tutte le linee bus, parcheggio auto a m. 100, parcheggio bus a m. 20.Nelle vicinanze Basilica di San Francesco, Tomba di Dante e Giardini della Provincia
Orario feriale - festivo:  9.00 - 12.00
Chiusura settimanale : Lunedì
Prezzo intero :  € 2,00
Convenzioni:  Ingresso gratuito per i cittadini italiani e della CEE minori di 18 anni, per i maggiori di 60 anni, gruppi di studenti accompagnati, guide turistiche, giornalisti


Tomba di Dante e Quadrarco di Braccioforte
Costruito dall'architetto Camillo Morigia nel 1780, il tempietto conserva le ossa di Dante. L'esterno è in stile neoclassico, all'interno sopra il sarcofago è presente un rilievo di Pietro Lombardo scolpito nel 1483 raffigurante Dante davanti ad un leggio. Al centro arde una lampada votiva settecentesca alimentata con olio d'oliva degli appennini toscani, donato ogni anno dalla città di Firenze la seconda domenica di settembre. A destra una cancellata immette in un giardino denominato 'Quadrarco di Braccioforte', sotto il quale sono collocati due sarcofagi.
Le spoglie di Dante
Neppure dopo la morte Dante Alighieri potè trovare quella pace che la sua esistenza di esule gli negò, se si eccettuano gli ultimi cinque anni trascosi con i suoi figli alla corte di Guido Novello Da Polenta, signore di Ravenna. Proprio qui a Ravenna, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321, Dante morì, e il suo corpo fu posto in un rozzo sarcofago di marmo accanto alla basilica di San Francesco, la stessa dove furono celebrate le esequie. E subito cominciarono le vicissitudini delle sue spoglie mortali, colpa dei fiorentini che insistevano a rivendicarle. Un rischio che parve diventare certezza quando salirono al soglio pontificio due Medici, i fiorentini Leone X e Clemente VII. Il primo, infatti, a seguito di una supplica caldeggiata anche da Michelangelo concesse ai suoi concittadini il permesso di prelevare le ossa del poeta per portarle a Firenze, ma quando questi, una volta a Ravenna, scoperchiarono l'ara, la trovarono vuota. Le ossa erano state trafugate dai frati della vicina chiesa: attraverso un buco nel muro forarono il sarcofago e le "misero in salvo".
E le difesero con accanimento: basti dire che quando nel 1692 fu fatta la manutenzione della tomba, gli operai lavoravano sorvegliati dai soldati. Le spoglie rimasero lì fino al 1810, poi i frati, per effetto delle leggi napoleoniche che comandavano la soppressione degli ordini religiosi, dovettero lasciare il convento. Allora le seppellirono, custodite nella cassetta dove padre Antonio Sarti le aveva racchiuse nel 1677, in una porta murata dell'attiguo oratorio del quadrarco di Braccioforte: solo nel 1865 vennero ritrovate durante i restauri all' edificio nel sesto centenario della nascita di Dante. Tornarono così nel primitivo sarcofago, dove riposano tuttora, salvo una breve parentesi (marzo 1944-dicembre 1945) in cui furono tolte di nuovo e tumulate in giardino per preservarle dalla guerra.

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Indirizzo:  Via Dante Alighieri 9 - 48100 Ravenna
Telefono:  0544 30252
Accessibilità:  Zona centrale, zona semi pedonale, fermata bus a 20 m. per tutte le linee bus, parcheggio auto a m. 100, parcheggio bus a m. 20.Nelle vicinanze Basilica di San Francesco, Tomba di Dante e Giardini della Provincia
Orario feriale - festivo:  9.00 - 19.00
Prezzo intero :  Ingresso gratuito


Tredici rintocchi per Dante
Ogni sera, all'Avemaria tredici rintocchi si levano dalla cosiddetta campana di Dante, posta dietro la tomba del poeta il 14 settembre 1921 come dono dei Comuni d'Italia alla città di Ravenna. La campana, che ha gli stemmi di Ravenna, di Firenze e di Roma, fu realizzata in quest'ultima città e suona per ricordare ai ravennati ed ai visitatori:" l'ora che volge il desio / ai naviganti e intenerisce il core"
Itinerari implementabili:

  • Itinerario Loggetta Lombardesca (link alla pagina)
  • Itinerario Centro Città (link alla pagina)
  • Itinerario San Francesco - Giardini Pensili


Compagnia dell'Adriatico











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