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- RavennaBlu 2006 -

Every year the web site for the Tourism
for Ravenna and Province dawns services and layout.

This year we made a NEW LOGO!!

The historical boat from the 2001
leave us for  a Sunflower


Moreover we present a new image, new services, more news for a fantastic
holiday to discover our land.

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Castel Bolognese

Nome Località: Castel Bolognese

Proloco – IAT:
Ufficio Turistico Associato dei Comuni di Faenza, Castel Bolognese e Solarolo
Piazza del Popolo, 31
48018 - Faenza RA
Tel : 0546 691298
Fax : 0546 691283
email: comuneturismo@faenza.provincia.ra.it
Orari : lun--mer.-ven. 8.00 - 14.30 / mar. e gio. 8.00 - 13.30 / 14.30 16.30
Perido di apertura : tutto l'anno.
Sede Pro Loco Castel Bolognese:
Piazza Bernardi, 11
Contatti: Dari Alessandro (Presidente); tel e fax 0546 55604 ogni lunedì dalle ore 21 alle 22,30.

Storia:
Castel Bolognese rilevante centro agricolo e industriale, deve lo sviluppo alla sua posizione strategica lungo la via Emilia a metà strada tra Imola e Faenza.
Il comune di Castelbolognese fu fondato dal Senato di Bologna sul finire del 1300, come avamposto in difesa dei loro territori, fu assoggettato a questa città fino alla fine del 1700.
L’originale cinta muraria fu in parte distrutta nel 1501 per opera di Cesare Borgia detto Il Valentino, ma subito ricostruita. Delle vestigia del passato poco o nulla è rimasto tranne qualche tratto di cinta muraria, alcuni torrioni e vaghe tracce dell’antica rocca recentemente rimaneggiata.
Il materiale archeologico rinvenuto nel territorio comunale trova spazio all’interno del "Museo Civico Umberto I" che ospita anche la Pinacoteca dove è possibile ammirare le opere di molti artisti castellani.

Patrono e Ricorrenze:
ultima domenica di carnevale
· Il Carnevale dei Ragazzi
dal giovedì antecedente al lunedì successivo la domenica di Pentecoste
· La Sagra di Pentecoste
giugno-agosto
· Un Paês in bicicletta: biciclettate estive
1° novembre
· Giro podistico della Serra
2° domenica di novembre
· Festa del ciambello e del vino novello 
· Serata della lirica
24 dicembre
· Babbo Natale e le sue renne
· Con cadenza triennale si svolge "La Pignataza", concorso di poesia dialettale.
Organizzatore: Dott. Paolo Grandi. (grn_pla@libero.it).
Prossimo concorso nel 2006
Mercatino del Mercoledì
SI SVOLGE TUTTI I MERCOLDI
Mercato del Martedì
MERCATO SETTIMANALE
Mercato del Venerdì
MERCATO SETTIMANALE


50 Km di Romagna
TRADIZIONALE MANIFESTAZIONE PODISTICA COMPETITIVA A LIVELLO INTERNAZIONALE


Collegamenti - Trasporti:
TRENO
Linee ferroviarie
Bologna - Ancona
Ravenna – Castelbolognese

Itinerari:
E' interessante visitare in località Casalecchio a circa 2 Km dal paese, il vecchio Mulino di Scodellino risalente al XV sec., che ha subito restauri solo nella struttura muraria, ma conserva al suo interno quasi intatta la vecchia attrezzatura.

Divertimenti:
Discoteca Le Cupole
Big-one o Passaparola o Kavin Cuper
Pub localizzato fra Faenza e Castel Bolognese denominato in tre modi diversi a seconda dei diversi giorni della settimana

Sport e Tempo Libero:
Tennis Club Castel Bolognese
Sede: Via Donati 195
Tel.: 0546 55134 (55726)


Circolo di Animazione Ciak
Cambiuzzi Giordano, Via Gradasso 13, 48014 Castel Bolognese (Ra), tel. 0546/55542 o.p.
Altieri Alberto, Via XXV Aprile, 48014 Castel Bolognese (Ra), tel. 0546/50555 o.p.
Sito Web: www.circolociak.3000.it

Ass. Sportiva "Il Cigno"
L'Associazione Sportiva "IL CIGNO" ha sede presso la Palazzina di via Donati n. 118, per contatti: Telefono 0546/54746 - Cellulare 3280915979
Cartina (schematica):


Magazine locale:
La Pro Loco cura pubblicazioni indispensabili per la conoscenza della storia e dell'arte della città

Dintorni:
Sulla via Emilia lato Imola fa bella vista la cinquecentesca chiesa di S. Sebastiano nel cui interno esistono ancora eseguiti nel 1539 da Giambattista Bernardi nipote del noto incisore di pietre dure Giovanni da Castel Bolognese, sopra l'altare resti di un affresco attribuito a Girolamo da Treviso il Giovane (1494-1544) e pregevoli opere in ferro battuto (candelabri, lampadario e recinzione) dell'artista faentino Luigi Matteucci.
La chiesa è dal 1924 sacrario dei Caduti per la Patria.
La parrocchiale di S. Petronio, risalente al 1400, fu quasi interamente rifatta dall'architetto imolese Cosimo Morelli (1732-1812); all'interno si possono ammirare diverse opere in terracotta di Alfonso Lombardi (1487-1537) e una statua di S. Petronio, regalo dei bolognesi a papa Pio IX, che la donò a sua volta a Castel Bolognese.
In una raccolta d'Arte Sacra recentemente realizzata in locali adiacenti alla chiesa si possono ammirare, fra l'altro, una tela di Felice Giani (1758-1823) raffigurante S. Petronio, protettore del paese, una bella croce astile in argento sbalzato e rame dorato della bottega dei Bernardi ed un S. Francesco dipinto su metallo dall'artista castellano Giovanni Piancastelli.
La chiesa di S. Francesco, di forma ottagonale e costruita su progetto dell'architetto romano Francesco Fontana (1668-1708), subì il crollo della cupola, ricostruita negli anni 1861/1866 dall'architetto ticinese Costantino Galli.
Nell'interno è degno di attenzione l'altare dei Santi o delle Reliquie (circa seicento) custodite in un grande armadio artistico (sec.XVIII) opera di Cesare Fabri artigiano di Lugo di Romagna, provenienti da Roma e donate alla chiesa da padre Giovanni Damasceno Bragaldi (1664-1716).
Una terza chiesa, Santa Maria della Misericordia, ora sconsacrata, fu progettata dall'architetto Cosimo Morelli con la collaborazione dell'architetto bolognese Ottavio Toselli (1695-1777) per alcuni lavori interni.
Nel 1863 il vecchio convento dei Minori Francescani ora sede del Municipio subì una radicale trasformazione su progetto dell'architetto Giuseppe Mengoni (1829-1877); all'interno si possono ammirare alcune tele antiche ed un'interessante raccolta di materiale per liuteria appartenuta a Nicola Utili (1888-1962), noto come mastro Nicola da Castel Bolognese.
Lungo i viali, le piazze, in alcuni edifici pubblici e nelle chiese sono poste in bella mostra opere di Angelo Biancini.

Da non perdere:
Il Museo Civico

La recente istituzione del Museo Civico in V.le Umberto I° permette di apprezzare, oltre al materiale archeologico rinvenuto nel territorio comunale, la Pinacoteca dove sono presenti opere di molti artisti castellani deceduti; una sala è dedicata al pittore Giovanni Piancastelli (1845-1926) ed una all'incisore e smaltista Giuseppe Guidi (1881-1931); sono, fra l'altro, presenti opere dello scultore Angelo Biancini (1911-1988), del pittore Fausto Ferlini (1917-1992) ed alcune placchette e medaglie dell'incisore Giovanni Bernardi (1494-1553).
Il Museo Civico vive un rapporto molto stretto con la città e il territorio che lo ospita, illustrando le sue origini, i suoi artisti, la storia della sua gente, proponendosi come contenitore moderno e dinamico della "memoria" della cominità.
Anche chi vive in questo ambiente a volte non riesce a percepire ciò che lo circonda, ed è allora che il museo può venire in aiuto: oggi il suo compito non è più quello di esecutore di una conservazione fine a se stessa ma di essere strumento di trasmissione e riqualificazione culturale, cercando di assolvere alla richiesta sempre più assidua di utilizzazione didattica e formativa del suo patrimonio, finalizzato a documentare e a qualificare le testimonianze di un passato nel quale la società ricerca la propria identità.

Immagine:



Compagnia dell'Adriatico











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