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Bagnacavallo

Nome località: Bagnacavallo

Proloco – IAT:
PIAZZA Libertà 4
Tel. 0545.280898

Storia:
Secondo i testi più antichi, il centro fu detto Bagnacavallo perché qui si trovava una sorgente d’acqua curativa per i cavalli della quale aveva usufruito anche l’amato destriero dell’imperatore Tiberio.
In realtà, probabilmente in zona si trovava, già prima dell’epoca romana e vicino all’antico corso del Santerno - Senio, un insediamento in cui era fiorente il culto dell’acqua. E' comunque probabile che il primo agglomerato urbano si sia insediato nell'ansa del fiume in prossimità di un guado. Il toponimo "Bagnacavallo" si ritrova nei documenti a partire dai secoli IX - X, e forse deriva dal nome stesso del fiume che qui scorreva (nei documenti del X secolo si parla del fiume Bagnacaballo). L’etimologia è piuttosto chiara: si trattava di un guado da valicare a cavallo.
BAGNACAVALLO OGGI ha un’estensione di circa 80 km2 per oltre 16.000 abitanti, residenti nel capoluogo (circa 9.000) e nelle sette frazioni di Boncellino, Glorie, Masiera, Rossetta, Traversara, Villanova, Villa Prati. L’economia si regge prevalentemente sull’agricoltura e sulla piccola e media industria (nei settori calzaturiero, elettrico, produzione di alimentari, detergenti e macchine utensili). I terreni sono occupati da coltivazioni di grano e granturco e da frutteti: peri, meli, peschi, viti (che danno soprattutto Trebbiano), albicocchi, kiwi. In città sono presenti anche grossi stabilimenti per la commercializzazione e la lavorazione della frutta.Cresce, dall’inizio degli anni ’90, l’attenzione per l’immenso patrimonio edilizio e storico, fino a far vivere alla città una nuova fioritura che comprende opere di ricostruzione, restauro, arredo urbano e iniziative di promozione culturale e turistica. In questa strategia di promozione riveste un ruolo importante l’organizzazione di eventi, mostre, manifestazioni, rassegne teatrali, vetrine cinematografiche che si svolgono durante tutto l’anno.


Patrono e Ricorrenze:
FESTE E TRADIZIONI
A Bagnacavallo le occasioni di divertimento sono scandite dal ritmo delle stagioni, per ogni periodo dell’anno viene proposto un ricco calendario di eventi, spettacoli, concerti, mostre e manifestazioni ricreative.
L’occasione festiva più antica è la Festa di San Michele, dedicata a San Michele Arcangelo, patrono della città, che ricorre il 29 settembre di ogni anno.
La festa di San Michele si svolge generalmente l’ultima settimana di settembre e ha come teatro le vie, le piazze e gli scorci più belli del singolare centro storico. Per cinque giorni, Bagnacavallo offre ai visitatori la possibilità di scoprire gli antichi palazzi nobiliari con splendidi affreschi e cortili nascosti, nonché le sue chiese ricche di opere d’arte. La riscoperta del centro storico è animata da teatro di strada, mostre e laboratori d’artigianato artistico, spettacoli teatrali, concerti e musica sacra nelle chiese. Le osterie, aperte per l’occasione in originali ambientazioni: cortili, chiostri, cantine, ex conventi, offrono la gastronomia tipica della terra di Romagna e di altri paesi. I forni e le pasticcerie propongono preparazioni tradizionali e la carta dei dolci è molto golosa: Sugal, dolce di mosto, Migliaccio con sangue di maiale, Savòr con mele e pere cotogne e poi ancora Mistochine, Piadòt e il gustoso dolce di San Michele con miele e frutta secca. La festa ha origini antichissime: la testimonianza più remota risale al 1202.
Nelle frazioni, particolare importanza hanno la Sagra delle Erbe Palustri a Villanova, la Festa della Primavera in fiore a Traversara e la Festa del Passatore a Boncellino.
La Sagra delle Erbe Palustri si svolge da più di un decennio attorno al secondo fine settimana di settembre, ed è un’ottima occasione per riscoprire le tradizioni secolari riguardanti le tecniche di manipolazione dei prodotti vallivi: gli artigiani del piccolo centro danno dimostrazione pratica della loro abilità in laboratori all’aperto. La sagra si caratterizza come un momento di valorizzazione delle vere tradizioni romagnole, esaltate attraverso mostre, incontri, spettacoli e gastronomia.
info: 0545 47122
http://www.racine.ra.it/erbepalustri


GLI EVENTI NEL CORSO DELL'ANNO
aprile, maggio
Note di Primavera/Bagnacavallo nella stagione dei fiori:
La soffitta in piazza
Itinerari guidati in bicicletta e concerti
Città dei bambini
giugno, luglio, agosto
Sere d'estate - Bagnacavallo al chiaro di luna:
Figli di un Bacco minore?
Il giro del mondo in 80 film
Teatro in piazza
DiMartedìSera
Bibliocaffè
settembre
Sagra Civiltà delle Erbe Palustri
Festa di San Michele
dicembre, gennaio, febbraio
Bagnacavallo d'inverno:
Spettacoli e concerti
Spirito e materia: Incontri letterari al convento
Presepe meccanico
da ottobre a maggio
Stagione teatrale al Goldoni
 
Calendario dettagliato:

CARTE IN FIERA, MOSTRA-MERCATO DI INCISIONI - BAGNACAVALLO
25-26 Settembre 2004
LA SOFFITTA IN PIAZZA - MERCATINO DI PRIMAVERA - VILLANOVA DI BAGNACAVALLO
6 Mar.-1 Mag.2005
MEETING DELLE FIAT 500 - BAGNACAVALLO
21 Novembre 2004
 
"MEMORIA DEL FUEGO" DI OSCAR DOMINGUEZ - BAGNACAVALLO
5 Giu.-31 Lug.2004
GLI INCISORI ITALIANI NEL GABINETTO DELLE STAMPE ANTICHE E MODERNE -  BAGNACAVALLO
5 Giu.-7 Ago.2004
PRESEPE MECCANICO - VILLA PRATI
24 Dic.2004-6 Feb.2005
 
BAGNACAVALLO AL CHIARO DI LUNA - BAGNACAVALLO
1 Giu.-2 Set.2004
BAGNACAVALLO CITTA' DEI BAMBINI - BAGNACAVALLO
27 Maggio 2005
BAGNACAVALLO D'INVERNO - BAGNACAVALLO
12 Dic.2004-20 Feb.2005
CARNEVALE DEI RAGAZZI - BAGNACAVALLO
20 Feb.-7 Mar.2005
CARNEVALE DEI RAGAZZI - TRAVERSARA
20 Febbrario 2005
FESTA DEL PASSATORE "LOM A PREMAVIRA" - BONCELLINO
18-25 Aprile 2005
FESTA DELLA MADONNA DEL FUOCO - GLORIE DI BAGNACAVALLO
2 Gen.-6 Feb.2005
FESTA DELLA PRIMAVERA IN FIORE - TRAVERSARA
15-18 Aprile 2005
FESTA DI SAN MICHELE - BAGNACAVALLO
25-29 Settembre 2004
NOTE DI PRIMAVERA - BAGNACAVALLO
1 Apr.-2 Giu.2005

ALLA SCOPERTA DEL CENTRO CULTURALE LE CAPPUCCINE - BAGNACAVALLO  4-27 Aprile 2005
ALLA SCOPERTA DEL PODERE PANTALEONE - BAGNACAVALLO
12 Apr.-3 Ott.2004
PASSEGGIANDO TRA NATURA E CULTURA - VILLANOVA DI BAGNACAVALLO
1 Ott.-30 Nov.2004
VISITE GUIDATE IN BICI di "NOTE DI PRIMAVERA" - BAGNACAVALLO
8-29 Maggio 2005
VOCI E NATURA NELLA NOTTE - BAGNACAVALLO
19 Apr.-7 Lug.2004

Collegamenti - Trasporti:
AUTO
Bagnacavallo è in provincia di Ravenna, a 23 km dal capoluogo, 20 km da Faenza, 56 km da Bologna, e a circa 30 km dal mare Adriatico.
I più vicini caselli autostradali sono:
Faenza sull'autostrada A14 (km 14) e Lugo/Cotignola,
sull'autostrada A14bis (km 7).
La città si trova all'incrocio tra la strada statale 253 San Vitale (che congiunge Bologna a Ravenna) e la strada provinciale 8 Naviglio
TRENO
La stazione di Bagnacavallo è sulla linea ferroviaria Bologna-Ravenna.
A 5 km si trova la stazione di Lugo con coincidenze per Ferrara e Faenza
AEREO
Aeroporto di Bologna (km 60)
Aeroporto di Forlì (km 30)
Aeroporto di Rimini (km 60)

Itinerari:
Itinerario Città

1 – LE PIU’ ANTICHE Testimonianze DEL CRISTIANESIMO:
Basilica di San Pietro in Sylvis – Collegiata di San Michele - Chiesa e convento di San Francesco – Chiesa e convento di San Giovanni – Palazzo Tesorieri (ex convento di Santa Chiara)
La chiesa principale della città, dedicata a S. Michele Arcangelo, risale almeno all’inizio del XII secolo. La struttura attuale dell’edificio è del 1689.
In città, l’edificio conventuale di più antica fondazione è il complesso di San Francesco, risalente al XIII secolo. Il convento fu sede dell’asilo e delle scuole pubbliche; durante la seconda guerra mondiale gli immensi sotterranei furono adibiti a rifugio per la popolazione. Il refettorio, alla soppressione della comunità religiosa, venne adibito a luogo per pubbliche manifestazioni, ruolo che mantiene tuttora con il nome di "Sala Oriani".
Altro antico complesso conventuale, che ancor oggi ospita le monache di clausura dell’ordine delle Cappuccine, è il convento di San Giovanni.
Anche il poeta George Gordon Byron, negli anni del suo soggiorno ravennate, decise di fare trascorrere qualche tempo qui alla figlia Allegra che visse a Bagnacavallo dall’età di tre anni e mezzo, per circa due anni; fu poi colpita da malattia che la portò alla morte.
L’attuale Palazzo Tesorieri era in antico l’oratorio dell’ex convento delle suore di clausura di S. Chiara, monastero di cui si hanno notizie almeno dall’inizio del XIV secolo.
2 - Il cuore della città ed i suoi monumenti:
Piazza della Libertà – Palazzo Comunale – Teatro Carlo Goldoni – Palazzo Vecchio – Torre civica – Chiesa del Suffragio – Antica Galleria)
Cuore della città, almeno a partire dall’XI secolo, è la Piazza della Libertà che si trova al centro del percorso dell’antica Strada Maestra.
Accanto a Palazzo Vecchio svetta la Torre Civica Alta circa 35 metri, fu una della prime a venire dotata di orologio pubblico, nel primo Cinquecento. Dal XVII al XIX secolo il piano inferiore servì come prigione: per questo i suoi tre piani venivano comunemente detti "Inferno", "Purgatorio" e "Paradiso". Uno degli ospiti più famosi della torre fu il brigante Stefano Pelloni detto il Passatore, rinchiuso qui nel 1849.
.3 - PALAZZI NOBILIARI E CASE BORGHESI:
Castellaccio, palazzi Longanesi, delle Opere Pie, Folicaldi, Abbondanza, Bubani, Capra, Gradenigo, Massari, Rusconi, del Monte di Pietà, Graziani, Liverani, Randi; case Pasi, Ercolani, Lugatti, Bejor, Sintoni)
Il più antico palazzo nobiliare ancora abitato è il cosiddetto Castellaccio, che risale al XII secolo.
4- Costruzioni ed edifici storici:
Torraccia - Piazza Nuova - Sferisterio Comunale – Porta Pieve e Porta Superiore)
5 - CHIESE, ORATORI, CONVENTI:
Chiesa ed ex convento di San Girolamo – Chiesa di Santa Maria della Pace o del Carmine – Sacrario dei Caduti, ex Chiesa dei Battuti Bianchi)
Il convento fu sede di un rinomato studio di Filosofia e Teologia; con la soppressione degli ordini religiosi in età napoleonica, il convento fu abbandonato e incamerato nei beni dello stato. Nel 1839 venne trasformato in Ospedale Civile, funzione che ha mantenuto fino a pochi anni fa.
6 – TRA MUSEO E NATURA
( Centro Culturale Le Cappuccine – Podere Pantaleone)
Nell’ex convento delle cappuccine ha sede il Centro Culturale Le Cappuccine, di cui fanno parte la biblioteca comunale "G. Taroni", con il fondo storico e moderno, gli archivi storici, il museo con le sezioni naturalistica, etnografica, archeologica, la pinacoteca, la galleria d’arte moderna, il gabinetto delle stampe antiche e moderne e il fondo Morelli.
LA SEZIONE ARCHEOLOGICA
Vi sono conservati i ritrovamenti della necropoli romana: i capitelli con dedica alle divinità Quies, Salus e Feronia , la lapide di Caio Mansuanio Consorzio e l’epigrafe di Q. Gracco Rufo.
LA SEZIONE SCIENTIFICO - NATURALISTICA
Copre tutti i settori della storia naturale con materiali raccolti prevalentemente in ambito romagnolo: le conchiglie marine e fossili, rettili, anfibi, uccelli e nidi, insetti (coleotteri e lepidotteri), minerali delle montagne locali. Ci sono pannelli esplicativi e schemi didattici relativi a flora, fauna e ambienti della Romagna, ricostruzioni fedeli di alcuni tipici biotopi dell’area costiera adriatica come pinete e paludi d’acqua dolce. Alla sezione naturalistica è idealmente collegato il Podere Pantaleone, vero e proprio museo all’aperto (cfr. "Il Podere Pantaleone").
LA PINACOTECA
La pinacoteca comprende una collezione di opere antiche datate tra il XV e il XVIII secolo, una serie di dipinti moderni e contemporanei e una raccolta di sculture.
IL GABINETTO DELLE STAMPE ANTICHE E MODERNE
Partendo dalla collezione di stampe antiche donata da Vittore Ferroni, a Bagnacavallo è nato un Gabinetto delle Stampe divenuto nel tempo punto di riferimento per l’incisione a livello nazionale attraverso una fiorente attività espositiva. La ricca raccolta (oltre mille) di incisioni antiche, dal XVI al XIX secolo, comprende opere di Durer, Della Bella, Aldegrever, Piranesi, Hogarth, Bartolozzi, Longhi e Rosaspina. Il Gabinetto cura le edizioni del "Repertorio degli incisori italiani" (seconda edizione, 1997) con 750 artisti viventi presenti, di cui conserva opere; promuove numerose iniziative relativa all’incisione, mostre e pubblicazioni.
Dopo una visita al Centro Culturale "Le Cappuccine", è piacevole recarsi al Podere Pantaleone, posto a pochi chilometri dal centro, in via Pantaleone. Si tratta di un vero museo didattico all’aperto: un’area di riequilibrio ecologico e ambientale che si estende per sei ettari. L’area è quella di un vecchio podere, abbandonato per alcuni decenni, in cui i filari si sono estesi liberamente dando vita ad un intrico vegetale interrotto solo da piccoli spiazzi erbosi. La fauna locale ha ritrovato così un ambiente ideale, libero da ingerenze umane: centinaia di specie di uccelli, coleotteri, farfalle, anfibi, rettili e mammiferi si riproducono qui indisturbati.
Il Podere Pantaleone è visitabile dall’inizio della primavera alla fine dell’autunno: per informazioni e visite guidate ci si può rivolgere al Centro Culturale Polivalente, tel. 0545 / 934485.
7 - NEI DINTORNI
(Glorie: Villa Savoia – Villanova: Centro Etnografico della Civiltà Palustre – Traversara: Torre) A Glorie, in via Reale 43, si trova Villa Savoia, fatta costruire nel XVII secolo dai conti Barbucchielli. Il palazzo padronale è decorato da affreschi di Tommaso Bibiena ed è unito mediante una piccola galleria al coretto dell’attiguo oratorio. A Villanova, il Centro Etnografico della Civiltà Palustre, in largo Tre Giunchi, propone un’interessante raccolta di testimonianze dell’utilizzo della vegetazione spontanea delle zone umide emiliano – romagnole e del legno nostrano.
Il singolare museo è dotato di supporti didattici e audiovisivi riguardanti la costruzione dei caratteristici "capanni" e la raccolta delle erbe di valle.
Il centro è visitabile ogni martedì e giovedì e la prima domenica del mese, o su appuntamento rivolgendosi ai numeri telefonici 0545 / 47122 - 49191 (sig.ra Maria Rosa Bagnari).  

Itinerari spirituali
LePIEVI DELLA VIA DEI ROMEI
eMail:  turismobagnacavallo@provincia.ra.it
Informazioni:tel. 0545 280898
Partendo da Bagnacavallo, ma percorrendo tutta la zona della Romagna d'Este, è possibile rivivere un suggestivo itinerario dello spirito lungo il percorso degli antichi pellegrini, alla scoperta degli antichi edifici religiosi che segnavano le tappe del cammino di pellegrinaggio lungo la via dei Romei nella zona della "Bassa Romagna".
Pur essendo molto cambiato rispetto ai primi secoli dopo il Mille, il territorio della Bassa Romagna conserva testimonianze che rimandano ai percorsi degli antichi pellegrini in viaggio verso la capitale della Cristianità. Nei secoli in cui nacque e si consolidò la presenza della "Via dei Romei", il braccio principale del Po passava per Ferrara, e tra Argenta e Bagnacavallo c'erano solo le paludi in cui il fiume dilagava. I pellegrini che volevano raggiungere la via Emilia, dunque, dovevano navigare sbarcando nei porti di Bagnacavallo (presso la pieve di San Pietro in Sylvis), di Santa Maria in Fabriago (presso la pieve di Campanile) o di altre località minori come San Lorenzo di Lugo (presso la pieve di Santo stefano in Catena). La pieve di San Pietro in Sylvis, notevole esempio di architettura protoromanica o esarcale del VII secolo, pare corrispondere al più orientale dei porti lungo la riva sud delle paludi deltizie.

Itinerari naturalistici
PODERE PANTALEONE E AL MUSEO NATURALISTICO
Podere Pantaleone e Museo Naturalistico del Centro Culturale "Le Cappuccine" di Bagnacavallo, Società per gli Studi Naturalistici della Romagna.


Divertimenti:
Bar, Pub e Birrerie nelle vicinanze e in centro.
Spiccano tra i locali notturni il Barcelona, Chiribilli Art Cafè, My Way e Mataluna con un ricco calendario eventi e musica dal vivo, ognuno con un suo particolare genere musicale.

Sport e Tempo Libero:

PESCA SPORTIVA LA SORGENTE
PESCA SPORTIVA SAN GERVASIO
CAMPETTI SPORTIVI
CAMPI DA BOCCE
CAMPI DA TENNIS
CAMPO DA CALCIO
PALAZZETTO DELLO SPORT
SFERISTERIO TAMBURELLO


Magazine locale:


Dintorni:
AGNACAVALLO 
BONCELLINO
GLORIE DI BAGNACAVALLO
MASIERA
ROSSETTA DI BAGNACAVALLO
TRAVERSARA
VILLA PRATI
VILLANOVA DI BAGNACAVALLO


Da non perdere:
PODERE PANTALEONE 
Via Pantaleone
48012 BAGNACAVALLO
Fax:  0545 63881
eMail:  centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it
Informazioni:  Centro Culturale "Le Cappuccine", tel. 0545 280911;
Visite guidate tel. 347 4585280
A pochi chilometri dal centro, il Podere Pantaleone è un vero e proprio museo didattico all'aperto: un'area di riequilibrio ecologico e ambientale che si estende per sei ettari e in cui l'intervento dell'uomo è limitato alla zona prospiciente l'ingresso. Nell'area si sono sviluppate liberamente la flora e la fauna tipiche delle zone di pianura, dando vita ad un habitat di grande interesse ambientale.
Fino agli anni '50, il Podere Pantaleone era in tutto simile agli appezzamenti che lo circondavano, con vecchi filari sostenuti e dominati dai grandi alberi capitozzati, e tra un filare e l'altro lunghe strisce di terra coltivate a grano, mais, barbabietole da zucchero, erba medica. Il proprietario si rifiutò di passare alle nuove tecniche di coltivazione, ed il podere non fu mai toccato da fitofarmaci e concimi chimici. Dopo anni di incuria, in cui flora e fauna si sono sviluppati liberamente senza alcun intervento umano, il podere è stato acquistato dal Comune di Bagnacavallo e trasformato, nel 1987, in oasi naturalistica affidata alla "Società per gli Studi Naturalistici della Romagna". Al suo interno sono visibili la flora e la fauna tipiche della pianura padana: il pioppo nero e quello bianco, l'olmo, il salice, la farnia, l'acero campestre, il gelso e i vari arbusti come biancospino, sambuco nero, sanguinella, rosa canina. Durante l'inverno e la migrazione, il podere diventa rifugio per molte specie di uccelli tra cui l'usignolo, l'upupa, la gazza, l'assiolo, la civetta, il gufo, il barbagianni.
 Per visite guidate ci si può rivolgere a Roberto Fabbri tel. 347 4585280 "Società per gli Studi Naturalistici della Romagna". Per le proposte didattiche si può scrivere a "Progetto didattica - Società per gli Studi Naturalistici della Romagna", Casella Postale 143 - 48012 Bagnacavallo (Ra). In primavera, all'interno del podere si svolge la festa "Un albero, un bambino" in cui viene assegnato un albero ad ogni nuovo nato dell'anno precedente nel comune di Bagnacavallo.

Immagine:



Compagnia dell'Adriatico











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